S&P500, è arrivato il momento di rallentare la corsa

L'indice statunitense potrebbe chiudere la seconda seduta consecutiva in calo in attesa della decisione della Federal Reserve.

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Fonte: Bloomberg

Potrebbe e dovrebbe rallentare il passo l'indice azionario più importante del mondo, l'S&P500, dopo i dati meno incoraggianti di questi ultimi giorni e in vista della riunione della Federal Reserve del 14 e 15 marzo.

In questo momento, i principali indici di Wall Street oscillano in territorio negativo e potrebbero chiudere la seconda seduta consecutiva in calo, un evento questo che non accadeva da fine gennaio.

A deprimere gli operatori oggi sono stati i dati sulla bilancia commerciale di gennaio, che ha mostrato un deficit in ampliamento a 48,5 miliardi di dollari, il livello più alto da 5 anni. Le prese di profitto che hanno caratterizzato il biglietto verde in questo inizio di anno hanno risollevato un po' l'export, anche se l'import ha continuato a crescere a dismisura. Dopo queste figure, la Federal Reserve di Atlanta ha stimato una crescita nel primo trimestre dell'1,3%.

Gli investitori attendono con maggiore ansia i dati che arriveranno dal mercato del lavoro venerdì, gli ultimi in grado di influenzare le decisioni della Federal Reserve della prossima settimana.

Non dovrebbero esserci sorprese negative e un rialzo dei tassi appare abbastanza scontato e già in larga parte riflesso nei prezzi di borsa. Gli investitori saranno curiosi di capire quale sarà il ritmo che verrà impresso al rialzo dei tassi per il resto dell'anno, anche se tre ritocchi sembrano essere abbastanza probabili.

Intanto l'S&P500 continua a capitalizzare 18 volte i forward P/E, ben sopra la media storica, ferma a 15x. Probabilmente una fase di correzione in attesa di indicazioni incoraggianti dall'economia, soprattutto i consumi che hanno mostrato qualche segnale di perplessità.

Dal punto di vista tecnico, L'indice S&P500, dopo aver toccato i 2.400 punti, potrebbe tentare un test alla parte alta del canale rialzista che l'ha guidato nell'ultimo anno. Questo supporto dinamico passa a 2.340 punti. Ad avvalorare questa tesi anche la divergenza ribassista sul CCI.

Non si può escludere che l'indice tenti di rientrare all'interno del canale per una crescita più sostenibile. Più preoccupante sarebbe la discesa sotto tale canale, con la possibilità di tornare rapidamente verso i minimi di giugno scorso, a 2.000 punti.

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