S&P500: ancora record storici dopo le parole accomodanti della Yellen

L'indice statunitense si mantiene vicino ai 1960 punti

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Mercoledì sera il FOMC ha annunciato di aver lasciato invariate le strategie monetarie in essere (tassi d’interesse su livelli bassi 0-0,25% e tapering di 10 mld di dollari). Dal prossimo mese gli acquisti mensili da parte della banca centrale del paese a stelle e strisce di Treasuries e MBS (Mortgage Backed Securities) passeranno da 45 a 35 miliardi di dollari (20 miliardi in titoli di stato e 15 miliardi in titoli legati ai mutui). Nella conferenza stampa successiva alla decisione sui tassi il governatore del Federal Reserve System, Janet Yellen, ha scelto di utilizzare toni molto “dovish” non sottolineando i rischi di una possibile accelerazione dell’inflazione e confermando invece come i tassi d’interesse rimarranno su livelli bassi ancora per un prolungato periodo di tempo. I mercati azionari hanno beneficiato di tali dichiarazioni mostrando nuovi record. Le parole della Yellen ci hanno suggerito di mantenere invariate le nostre aspettative sul prossimo rialzo del costo del denaro nel paese a stelle e strisce nel secondo/terzo trimestre 2015.

Dal punto di vista tecnico l’S&P500 in settimana ha segnato nuovi record storici toccando i 1960 punti e dando continuità al lungo movimento rialzista di fondo. Discese fino a 1925 resterebbero compatibili con l’ipotesi di realizzazione di un ulteriore segmento rialzista in grado di spingere l’indice statunitense in direzione dei 2 mila punti, resistenza psicologica importante. Conferme per tali prospettive grafiche arriveranno con il superamento di 1960. Sotto 1925 primi timidi segnali di debolezza preludio a un possibile ribasso verso 1902.

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