Rublo rimane sotto pressione dopo decisioni Banca centrale

L'Istituto presieduto da Elvira Nabiullina ha rivisto il corridoio di movimento del paniere composto da dollaro ed euro verso il rublo a 35,65-44,65.

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Fonte: Bloomberg

Il precedente intervallo era compreso tra 35,50-44,50.

La decisione è stata presa dopo che il recente deprezzamento della divisa russa ha portato questo basket di valute sopra la soglia di 44,50 costringendo la Banca centrale a intervenire più volte sul mercato con massicce vendite di dollari in tranche da 350 milioni di dollari ogni volta, per un controvalore totale di 1,75 miliardi di dollari. Si tratta dell'intervento più importante sul mercato da marzo scorso.

Purtroppo la divisa russa non sembra risentirne più di tanto. Questa mattina il cambio Usd/Rub si è portato nuovamente sopra area 40, arrivando a un soffio dai massimi storici aggiornati domenica notte, a quota 40,05.

La debolezza del rublo rimane strutturale e legata a tre fattori:

1. continuo calo dei prezzi del greggio, con il Brent che nella notte ha aggiornato i nuovi minimi da oltre due anni, scendendo in area 90 dollari;

2. pressioni derivanti da un possibile rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed che sta penalizzando tutte le valute emergenti;

3. crisi geopolitica e sanzioni imposte dell’occidente.

L'eventuale superamento definitivo di area 40 potrebbe gettare le basi per un allungo verso nuovi massimi a quota 40,50 e 41.

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