Rublo ai massimi da novembre verso euro

La divisa russa aveva già toccato i massimi da 8 mesi verso dollaro la scorsa settimana.

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Fonte: Bloomberg

Prosegue il recupero del rublo nel corso delle ultime settimane, nonostante il prezzo del greggio si sia allontanato sensibilmente dai massimi di giugno. La divisa russa, che da inizio anno ha recuperato terreno veso le principali valute mondiali, grazie proprio al recupero dei prezzi dell'oro nero, nelle ultime due settimane sembra aver rotto questa correlazione.

La ragione di ciò è dovuta almeno a due fattori. In primo luogo, l'allontanamento del rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed allenta le pressioni sui Paesi Emergenti, le cui valute sono in recupero negli ultimi mesi rispetto al dollaro. Gli investitori a livello globale guardano ancora con un certo appeal gli alti tassi di interesse che offre la Russia rispetto agli Usa.

In secondo luogo, a luglio si chiude l'anno fiscale in Russia e molte aziende che esportano all'estero (soprattutto greggio e materie prime) e che vantano crediti in dollari, sono costrette a convertire parte di questi crediti in rubli, alimentando così la forza della divisa locale.

Frutto di questi motivi, il rublo ha recuperato terreno sia verso dollaro che verso euro. Nel dettaglio, il cambio SP_USDRUB giovedì scorso ha toccato 62,72, livello più basso da inizio novembre 2015, spingendosi così al test della parte bassa del canale discendente costruitosi negli ultimi mesi. Il cross sembra essere diretto verso i minimi di ottobre a 60,90. Un cedimento di tale riferimento potrebbe aprire a un'estensione della flessione verso 56. Un riposizionamento sopra 64 potrebbe portare questo cross al test della trend line che congiunge i massimi degli ultimi 3 mesi, ora in transito a 65,80.

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Piattaforma IG

Questa mattina è toccato al cambio EUR/RUB aggiornare i minimi da fine novembre, toccato 69,58. Il primo livello di supporto passa per 67,80, bottom di novembre 2015, che coincide ora con la parte bassa del canale in essere da marzo scorso. Un cedimento di tale supporto potrebbe aprire a un'estensione della flessione verso 63,80, picchi di giugno/luglio 2015.

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