PIL USA e FOMC osservati speciali

Gli investitori terranno l'attenzione rivolta ai dati sulla crescita del 1° trimestre e al comunicato del FOMC di questa sera.

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Fonte: Bloomberg

Sebbene il mercato stia già prezzando un rallentamento del Pil a +1% annualizzato contro il +2,2% del trimestre precedente, non possiamo escludere una lettura peggiore delle attese.
Queste figure finiranno direttamente sul tavolo dei governatori della Fed e condizioneranno il comunicato del FOMC di questa sera.


Se il Pil dovessero risultare più debole del previsto e se dalla Fed dovesse trasparire una maggiore apertura al rialzo dei tassi a giugno, il mercato potrebbe reagire molto male.
Al di là del mero ritocco dei tassi, il mercato potrebbe essere spaventato da un eventuale accelerazione del ritmo di rialzo quando i dati macro torneranno a rafforzarsi.


Grande volatilità è attesa anche sul dollaro. L'importanza della seduta odierna potrebbe essere in grado di dare la spinta necessaria al cambio Eur/Usd per rompere la resistenza collocata a 1,1050. Questa eventualità aprirebbe a una fase di congestione intorno all'1,14 che potrebbe durare a lungo.


Anche il cambio Usd/Jpy potrebbe tornare a mettere pressione ai minimi di aprile a 118,50. Il livello successivo rimane a 118,30, bottom di marzo. Solo un cedimento di tale target aprirebbe a un affondo verso 117 e poi in area 116-115,85, minimi da inizio anno. Sarà questo il supporto strategico al di sotto del quale l'impalcatura rialzista messa in piedi da ottobre scorso inizierebbe a vacillare. Tentativi di rimbalzo vedono la prima resistenza collocata a 119,40, massimi di inizio settimana. Oltre questo livello, il cambio potrebbe arrivare sino a 120 e 120,80.

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