Piazza Affari rimane regina d'Europa anche dopo la tempesta

Con un +15% da inizio anno il Ftse Mib rimane il miglior indice azionario del Vecchio Continente, anche dopo i recenti cali.

milano milan Ftse Mib
Fonte: Bloomberg

Nonostante le vendite massicce delle ultime settimane, la performance da inzio 2015 (YTD) dell'indice italiano rimane ancora saldamente positiva. Gli operatori, però, si interrogano sulle prospettive sino a fine anno dei mercati. La nostra impressione è che dovremmo abituarci a una volatilità mediamente molto elevata. I dubbi sulla crescita in Cina, l'incertezza sul rialzo dei tassi della Fed e le forti oscillazioni dei prezzi del greggio saranno i fattori che tormenteranno gli investitori.

Crediamo che nel brevissimo i mercati possano approfittare per un recupero temporaneo di quota, ma le vendite durante l'autunno potrebbero riaffacciarsi.

Ecco allora i livelli da tenere sotto controllo per il nostro Ftse Mib. La prima resistenza chiave passa per 22.300 punti, massimi a cui ci siamo avvicinati la scorsa settimana. Oltre questo livello potremmo assistere a un'accelerazione verso 22.800 punti. Sarà solo con il superamento di tale riferimento grafico che le recenti tensioni verrebbero messe da parte per un po', riaprendo di fatto a un ritorno verso i picchi estivi, collocati poco sopra i 24 mila punti.


Il primo livello di supporto passa, invece, per 21.300 punti, al di sotto del quale l'indice potrebbe scivolare verso quota 20.800, precedenti minimi di luglio. Solo un cedimento di tale supporto grafico potrebbe portare a vendite massicce in direzione di 20 mila punti, minimi toccati nelle fasi di scambio più concitate della scorsa settimana. L'approccio alla soglia dei 20 mila punti potrebbe essere molto pericolosa e una rottura di tale supporto getterebbe le basi per una estensione dei cali verso 19 mila punti.

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