Piazza Affari attende il Referendum a 17 mila punti

Il Ftse Mib si riallinea alle altre borse europee dopo 3 sedute da regina.

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Fonte: Bloomberg

Proseguono in calo le borse europee in attesa dei grandi eventi politici di domenica. Oltre al Referendum costituzionale italiano, visto da molti come un punto di svolta per la zona euro, in Austria si terranno le elezioni presidenziali. Un appuntamento quest'ultimo che potrebbe vedere l'ascesa del partito di estrema destra, Freedom Party of Austria (FPA), guidato da Norbert Hofer.


L'attesa degli operatori è altissima e la volatilità lunedì sui mercati potrebbe essere elevata. Crediamo che tanto più incerta sarà la situazione politica, tanto più volatili saranno le borse europee. Oggi sarà l'ultimo giorno utile per prendere posizione sul mercato in attesa di questi eventi. Probabilmente qualche operatore aspetterà gli importanti dati sui Non Farm Payrolls statunitensi che arriveranno oggi alle 14.30, prima di fare le ultime scommesse.

Intanto Ftse Mib oggi torna a riallinearsi agli altri indici europei dopo aver sovraperformato per tre sedute di fila. Nonostante il recente recupero, Milano rimane ancora molto indietro rispetto alle altre piazze finanziarie del Vecchio continente. Da inzio anno il Ftse Mib segna ancora un pesante -22% (YTD), contro il -5% del Dax e il -2,6% del Cac. Anche l'Ibex fa meglio, seppur con un -10%.


Le banche sono quelle che più penalizzano Milano. Le incertezze sulla situazione precaria di Banca Monte dei Paschi di Siena, il maxi aumento di capitale di UniCredit e il problema dei crediti deteriorati pesano come macigni per un settore che anche in Europa fa fatica a ripartire. L'effetto Referendum nelle ultime settimane ha penalizzato particolarmente il settore finanziario in Italia, come si evince dal grafico.

ISDB
Piattaforma IG

La performance relativa del titolo Intesa Sanpaolo, una delle banche più patrimonializzate in Europa, contro Deutsche Bank, una delle più deboli, ha favorito negli ultimi due anni sempre l'istituto italiano. Nel 2016 ci sono state diverse scosse dovute ai timori che più volte hanno interessato il colosso tedesco. Queste tensioni sono riscontrabili nei picchi del grafico di febbraio, aprile e settembre. Le discese marcate, segnale di debolezza più marcata di Intesa rispetto a Deutsche Bank, si sono verificate subito dopo il referendum sulla Brexit e dopo la vittoria di Trump.

Crediamo che nel caso di vittoria del SI, le banche italiane potrebbero approfittare per recuperare velocemente terreno. Nello specifico, Intesa potrebbe battere Deutsche Bank, con il grafico che dovrebbe convergere nuovamente verso la trend line di lungo periodo. Caso opposto, se all'indomani del voto dovesse regnare il caos politico, la performance potrebbe essere molto peggiore. Il grafico dovrebbe ripiegare verso i minimi della Brexit.

 

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