Petrolio torna sotto pressione, Brent a 48 dollari

Proseguono le vendite sul greggio dopo la debolezza dell'ultima settimana.

Oil Brent Petrolio
Fonte: Bloomberg

Questa mattina le borse europee sembrano dare seguito ancora alle vendite dopo i cali di ieri. Il sentiment sul mercato sembra essere appesantito dai dati e dalle trimestrali non entusiasmanti arrivati negli ultimi giorni. Così ieri a mercati chiusi, Yahoo! si è aggiunta alla lunga lista di trimestrali deludenti rilasciate sinora. Nella notte, invece, non hano entusiasmato i dati giapponesi sulla bilancia commerciale di settembre, che hanno mostrato un restringimento del deficit commerciale, sebbene l'export abbia registrato la crescita più bassa da agosto 2014 (+0,6% a/a).


Queste indicazioni non favoriscono neanche il petrolio, finito sotto pressione negli ultimi giorni a seguito dell'eccesso di offerta presente ancora sul mercato. Oggi il mercato monitorerà le figure sulle scorte settimanali statunitensi per capire se il calo della produzione nel paese a stelle e strisce sta proseguendo o meno.


Noi continuiamo a mostrare cautela sul comparto. Crediamo, infatti, che l'eccesso di offerta attualmente presente sia destinato ad essere assimilato con molta lentezza. Se da un lato, la produzione mondiale potrebbe ridursi per via della cessazione delle attività di shale oil (visti i costi troppo alti rispetto ai prezzi attuali del greggio), dall'altro il rallentamento della Cina, il principale consumatore globale, dovrebbe ridurre la domanda.


Dal punto di vista tecnico, il Brent questa mattina è tornato al test di 48 dollari/barile, livello che non vedeva dal 2 ottobre scorso. Il supporto decisivo passa per 47 dollari, livello che ha fornito sostegno nelle ultime 7 settimane. Un cedimento di tale riferimento potrebbe aprire a una discesa verso 45 dollari e poi 42,50, minimi raggiunti con i violenti cali di agosto.


Tentativi di rimbalzo vedono come primo target 49,30 dollari, massimi di inizio settimana. Lo sfondamento di tale resistenza potrebbe condurre a un allungo in direzione di 50,50 dollari, picchi della scorsa ottava.

Ci aspettiamo che oltre questo livello le vendite possano riaffiorare. Continuiamo a vedere la possibilità di vedere il Brent verso nella parte bassa del range di scambio delle ultime settimane.

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