Petrolio e Oro volano, Dax in forte calo

L'incursione aerea in Yemen da parte dell'Arabia Saudita durante la notte ha avuto ripercussioni importanti questa mattina sui mercati.

Dax trader markets
Fonte: Bloomberg

Il ministro degli Esteri yemenita ha richiesto all'Arabia e agli altri alleati del golfo l'intervento armato mano a mano che le forze dei ribelli Huthi hanno continuano a guadagnare terreno negli ultimi giorni.

Nella notte ci sono stati una serie di raid aerei per bombardare le postazioni degli Huthi sciiti, insieme ad altri alleati della regione del Golfo. 

Le tensioni hanno infiammato il petrolio, con il Brent che è tornato al ridosso dei 60 dollari/barile, massimi dal 9 marzo. Vola anche il WTI che ha superato nuovamente i 50 dollari, raggiungendo i 52,50 dollari.

Le tensioni hanno riportato l'attenzione anche sull'oro. Il metallo prezioso ha toccato i 1.220 dollari/oncia, massimi da fine febbraio.

In rosso anche tutte le borse europee. Il Dax ha rotto il supporto a 11.800 punti e questo ha portato a un affondo sino in area 11.650 punti, minimi dall'11 marzo. Ci sarebbe ancora spazio per una discesa. I minimi di marzo sono ancora lontani (a 11.200 punti) e prima di giungere a quel livello ci sarebbe l'ostacolo intermedio a 11.400 punti (bottom del 10 marzo).

Cali sino ai livelli sopra citati ci sarebbero ancora compatibili ancora con il rally rialzista in atto. Per un ritorno di positività nel breve, occorre superare l'area degli 11.800 punti, supporto nelle ultime 8 sedute. Da qui il balzo verso i 12 mila punti sarebbe breve.

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