Oro sostenuto da debolezza dollaro, target a 1.380

Rimane forte l’oro sui mercati nonostante l’attenuarsi delle tensioni in Iraq. 

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Fonte: Bloomberg

Il metallo prezioso nella notte si è portato ai nuovi massimi dal 24 marzo scorso, arrivando a quota 1.332 dollari/oncia, salvo poi ritracciare verso 1.327 dollari. L’accelerazione del metallo prezioso sembrerebbe dipendere dalla debolezza che ha colpito il biglietto verde ieri pomeriggio e ha portato il dollar index ai minimi da quasi due mesi.

Dal punto di vista tecnico, la tenuta della media mobile a 200 giorni la scorsa settimana è un buon segnale di forza che potrebbe aprire a un’accelerazione verso quota 1.378-1.385 dollari, top di marzo e area dove passa ora la media mobile a 200 settimane, indicatore che ha ostacolato già diverse volte la corsa del metallo giallo nell’ultimo anno. Fasi di debolezza potrebbero aprire a un ritorno sul supporto di 1.308 dollari. Sarà solo con il cedimento di questo livello che potremmo assistere a un’inversione verso 1.275 dollari, livello strategico abbandonato due settimane fa.

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