Oro ai minimi da oltre un mese

Il metallo prezioso ieri si è spinto sino a 1.114 dollari/oncia, minimi dal 2 ottobre.

oro gold
Fonte: Bloomberg

Prosegue il suo lento declino l'oro, che cede oltre il 6% rispetto ai massimi di metà ottobre. L'incremento delle aspettative di un rialzo dei tassi della Fed sta rafforzando il dollaro e penalizzando il metallo prezioso. Le dichiarazioni aggressive della Fed nella riunione della scorsa settimana sono servite in qualche modo a preparare gli investitori per un ritocco dei tassi già a dicembre a fronte delle aspettative del mercato che erano fortemente sbilanciate per una manovra solo a marzo 2016.


A conferma di ciò, i Fed Fund Future ora prezzano una probabilità del 52% per una manovra sui tassi già a dicembre, ben lontano dal 27% di solo una settimana fa. Neanche l'atteggiamento espansivo ripromesso da Draghi ieri sera sembra offrire occasione di recupero all'oro.


Il metallo giallo potrebbe mettere nel mirino i minimi di settembre, a 1.100 dollari/oncia. Un cedimento di tale riferimento aprirebbe poi a un'estensione della flessione in direzione di 1.077 dollari, bottom estivi. Continuiamo ad essere bearish sull'oro e confermiamo il target di 1.040 dollari entro la fine dell'anno.


Eventuali rimbalzi potrebbero riportare i prezzi in direzione di 1.150 dollari e poi verso 1.200. Difficile immaginare al momento una risalita oltre tale livello, anche nel caso di uno slittamento del rialzo dei tassi della Fed.

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