Nzd/Eur: moneta unica debole, kiwi vola

Accelerazione rialzista del cross che in settimana ha guadagnato quasi tre punti percentuali

Avevamo già accennato ieri della forza del kiwi grazie ai positivi dati macroeconomici pubblicati nella terra dei Maori. Il surplus commerciale ha mostrato un aumento ben superiore alle stime degli analisti evidenziando come l’economia neozelandese sia in ottima forza. La moneta di Wellington è sostenuta anche dalla possibilità che la Cina possa promuovere politiche economiche espansive dopo i recenti dati macroeconomici deludenti. 

I riflettori, in giornata, sono tornati sull’euro dopo i deboli dati sull’andamento dei prezzi al consumo in Spagna. Nel paese iberico l’indice armonizzato sui prezzi al consumo sono scesi nel mese di marzo dello 0,2% su anno (aspettative +0,1%). Il dato conferma i timori sui rischi della deflazione per la Zona Euro che dovrebbero ormai convincere anche i membri meno interventisti del Govening Council dell’istituto di Francoforte ad agire sui mercati. Ora attendiamo le cifre sull’inflazione in Germania (in giornata) e quelle di Eurolandia (lunedì mattina).

Dal punto di vista tecnico il superamento della resistenza statica di medio periodo situata a 0,6285, picchi dello scorso novembre, ha dato forza al cross NZD/EUR per poter ambire a puntare gli obiettivi posizionati a 0,6415 massimo di metà maggio 2013.  Attenzione alla situazione di ipercomprato (RSI a 14g a 79 punti) che potrebbe spingere per un movimento correttivo di breve periodo. Tuttavia per far vacillare le prospettive grafiche rialziste servirà il cedimento del supporto a 0,6165, preludio a una possibile discesa 0,6060 e 0,60.

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