Nikkei immune dalla Fed

Mercati in rosso questa mattina dopo le minute del Fomc di ieri sera che sembrano aumentare le probabilità di un tapering a dicembre. 

Gli operatori a Wall Street hanno reagito dando seguito a delle vendite, complice anche i recenti massimi storici. I timori si sono diffusi nella notte anche in Asia e sembrano condizionare anche le piazze europee. Ha fatto eccezione Tokyo che ha terminato con un rialzo quasi del 2%, nonostante il nulla di fatto della Bank of Japan (BoJ) nel meeting di politica monetaria. Se le borse internazionali sembrano in affanno, la stessa cosa non può dirsi del Nikkei che sembra godere della spinta positiva della politica monetaria della BoJ. Dal punto di vista tecnico, l’indice ha chiuso oggi ai nuovi massimi da maggio a 15.365 punti e sembra mettere nel mirino la resistenza a 15.500 punti. Il superamento dei precedenti massimi estivi a 15.000 punti sembra aver dato nuova linfa agli acquisti. Il target rimane ora collocato a 16.000 punti, massimi di maggio, poco prima che Bernanke ventilasse l’ipotesi del tapering. Il livello successivo è a 17.600 punti, top del 2006 e di ottobre 2007. Certo che la galoppata dai minimi di novembre (a 13.900 punti) è stata importante e l’indice potrebbe prendere fiato prima di riprendere la corsa. Un pull back in questo momento vedrebbe come primo target proprio i 15.000, precedente livello di resistenza. Uno storno più deciso potrebbe portare a una discesa verso i 14.500 punti, dove passa ora la media mobile a 50 giorni dove sta approssimando il supporto dinamico dettato dalla trend line rialzista che sostiene l’indice da giungo. È necessaria la tenuta di questo supporto per scongiurare un ritorno della lateralità che ha caratterizzato l’indice negli ultimi mesi.

Trova articoli per analista

Trova un articolo

Queste informazioni sono state preparate da IG, un nome commerciale di IG Markets Limited. Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti.

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 79% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.