NFP US: deludono le attese, dollaro crolla

Peggior dato da dicembre 2013

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Fonte Bloomberg

L’US Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato che, nel mese di marzo, sono stati creati, nei settori non agricoli, 126 mila nuovi posti di lavoro, dato ben inferiore alle aspettative del consensus (+245k). Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 5,5% (attese al 5,5%) e il tasso di partecipazione al lavoro ha registrato una leggera flessione dal 62,8% al 62,7%.
Rilevanti le revisioni dei mesi precedenti (-69 mila posti di lavoro). Il dato di gennaio è stato rivisto al ribasso a +201k (da +239k), quello di febbraio a +264k (da +295k)
Ritorna a crescere il tasso di disoccupazione giovanile dal 17,1% a 17,5%. Poco mossi gli altri tassi di disoccupazione donne (4,9%), uomini (5,1%), afroamericani (10,1%), asiatici (4,0%), ispanici (6,8%).
Unica nota positiva è stata la crescita dei salari che ha mostrato un +0,3% rispetto al mese precedente, superiore alle attese (+0,2%). Su base annuale l’incremento dei salari è stato pari al +2,1% (consensus +2,0%).
Valutazione
Pesante rallentamento per la crescita di nuovi impieghi negli Stati Uniti. E’ stata la crescita più bassa da dicembre 2013. Molto deludenti anche le forti revisioni al ribasso dei mesi precedenti. Crediamo che la FED esaminando tali cifre si convincerà sempre di più che sarà necessario attendere ancora parecchi mesi prima di cambiare rotta in politica monetaria con un rialzo dei tassi d’interesse. Modifichiamo le nostre attese, spostando di un mese lo scenario piu’ probabile di rialzo del costo del denaro nel paese a stelle e strisce, da settembre a ottobre.
Sui mercati valutari il dollaro ha evidenziato un forte calo. Il cambio eurodollaro è risalito a 1,10.

 

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