La corsa dell’euro sul dollaro si ferma dopo deludenti indici PMI

Dopo aver toccato in mattinata un massimo intraday a 1,3823, picco degli ultimi due anni, l’eur/usd ha mostrato una flessione in scia alla pubblicazione di deludenti indici PMI in Germania, Francia e Zona Euro

In Germania l’indice PMI manifatturiero si è attestato a 51,5 (consensus 51,5) e quello dei servizi a 52,3 (aspettative a 53,7).

In Francia forte discesa degli indici PMI. L’indice manifatturiero è sceso a 49,4 da 49,8 (consensus 50,1), quello dei servizi a 50,2 da 51 (consensus 51,3).

Nella Zona Euro secondo la stima flash di ottobre, l’Indice PMI Composito della produzione ha mostrato una flessione a 51,5 dal valore massimo su 27 mesi  di settembre (52,2). Le nostre attese erano fissate per un valore pari a 52,5.  

Dal punto di vista tecnico la correzione del cambio euro/dollaro puo’ essere considerata fisiologica dopo la forte accelerazione rialzista mostrata in settimana che ha portato i principali oscillatori in una situazione di ipercomprato. Discese fino a 1,37 resterebbero compatibili con l’ipotesi di realizzazione di un ulteriore segmento rialzista in grado di attaccare gli obiettivi posizionati a 1,3835 (ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della discesa dai top di maggio 2011 e proiezione dell'ampiezza della fascia orizzontale registrata nelle ultime 4 settimane) e 1,3970 (bottom del maggio 2011).Conferme per tali prospettive grafiche arriveranno con la perentoria vittoria di 1,3823. Discorso diverso invece in caso di violazione al ribasso del supporto a 1,37 preludio a una possibile discesa a 1,3650.

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