Investitori in attesa del FOMC e del PIL USA

Prevale l’incertezza sui mercati in vista del comunicato del FOMC di questa sera. 

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Fonte: Bloomberg

Il braccio operativo della Federal Reserve, alla sua ultima riunione prima di quella attesissima di settembre, potrebbe lasciar trasparire qualche messaggio al mercato sull’eventuale rialzo dei tassi.

Dato che non sono previste né una conferenza stampa successiva all'annuncio né nuove proiezioni sull'economia, tutte le attenzioni saranno rivolte al comunicato e alle parole all'interno di esso.

Gli investitori saranno ansiosi di capire come la Fed interpreterà le recenti turbolenze dei mercati azionari cinesi e il continuo calo dei prezzi delle commodity, elemento questo in grado di gettare ombre sulle aspettative inflattive di medio lungo periodo.

Crediamo che la Fed non si sbilancerà né in un senso né nell'altro, in attesa di valutare l'evoluzione delle prossime settimane. Anche perché prima della prossima riunione, prevista per metà settembre, ci saranno ancora diversi dati macro in agenda, tra cui i Non Farm Payrolls di luglio e agosto e i dati sul Pil del 2° trimestre. Proprio su quest'ultimo avremo a dispozione la stima flash domani pomeriggio. Le prossime 24 ore si preannunciano, pertanto, molto intense.

Questa mattina sul Ftse Mib rimane in territorio negativo, soprattutto a causa dei titoli energetici. L'indice milanese, dopo essersi spinto stamane in apertura sino in area 23.450 punti, ha poi invertito la rotta, scendendo sino a 23.150 punti. Il supporto qui è stato molto forte, tanto che il rimbalzo è stato repentino. La prima resistenza ora rimane a 23.270 punti, al di sopra della quale si assisterebbe a un allungo in direzione dei massimi di seduta (23.450 pt).

Indicazioni ribassiste si avranno con il cedimento di 23.200 punti, con primo target a 23.150 punti e successivo a 23 mila punti, livelli abbandonati nella prima seduta di ieri. In un ottica più di largo respiro, la rottura dei massimi di questa mattina riaprirebbe l'opportunità di un allungo in direzione dei picchi della scorsa settimana a 24.160 punti e da qui verso 24.500 punti.

Attenzione al cedimento del supporto a 22.800 punti, che porterebbe a una sensibile perdita di spinta con primo supporto a 22.200 punti.

 

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