Giappone tassi negativi. Abenomics risorgerà?

Nel paese nipponico le autorità finanziarie sorprendono i mercati e abbassano nuovamente i tassi portandoli in negativo

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Fonte Bloomberg

La difficile situazione in Giappone ha costretto la Bank of Japan ad abbassare i tassi d’interesse in territorio negativo allo 0,10%. La decisione è stata sofferta visto che la maggioranza è stata molto risicata (5 voti a favore contro 4 contrari). Il governatore dell’istituto centrale, Haruhiko Kuroda, ha ribadito che ci potranno essere ulteriori tagli dei tassi d’interesse in caso fosse necessario per fronteggiare la deflazione.

Proprio oggi sono stati pubblicati i dati sugli indici dei prezzi al consumo. L’indice generale ha mostrato a dicembre un rialzo dello 0,2% su base annuale, l’indice core (esclusi energetici e alimentari) dello 0,8%. Gli indici che fanno riferimento all’area di Tokyo e relativi al mese di gennaio sono stati ben inferiori alle aspettative. L’indice generale (Tokyo) ha registrato un calo dello 0,3% (consensus nessuna varazione) l’indice core (Tokyo) un incremento dello 0,4% (stime +0,6%).

Deflazione alle porte e dati industriali pesanti. Oltre all’indice sui prezzi al consumo anche produzione industriale (-1,6% a/a) e spesa delle famiglie (-4,4% a/a) hanno particolarmente deluso le aspettative del mercato.

Cifre che lasciano intendere come la Bank of Japan fosse con le spalle al muro. Ma non solo. Anche l’Abenomics (il sistema economico lanciato da Shinzo Abe, fondato su politica fiscale flessibile, politica monetaria espansiva e riforme strutturali) continua a essere sotto osservazione. Aumentano soprattutto i dissensi in campo economico. Ricordiamo inoltre che l’architetto dell’Abenomics il ministro dell’Economia Akira Amari si è dovuto dimettere nei giorni scorsi per un grave scandalo di corruzione. Un colpo durissimo per il Governo Abe la perdita dell’uomo che ha progettato gran parte delle riforme strutturali nel paese (ruolo di primo piano negli accordi di libero commercio TPP).

L’Abenomics è destinata quindi a fallire?                                                        

Crediamo che da dicembre 2012 quando Abe ha preso l’incarico sono stati fatti molti progressi. Le condizioni economiche globali hanno inferto un terribili colpo ai piani economici dell’esecutivo nipponico. Soprattutto il calo dei prezzi energetici ha fatto tornare lo spettro della deflazione.

Riteniamo che Governo e BoJ continueranno per tutto il 2016 a fronteggiare i rischi di deflazione con tutti i mezzi necessari.

Ci aspettiamo ulteriori manovre espansive e un indebolimento dello yen sui mercati valutari.

 

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