Gbp/Aud in recupero dopo dati cinesi, ma attenzione all'Inflation Report

Prosegue il recupero del dollaro australiano verso le principali valute dopo i brillanti dati rilasciati in Cina questa notte. 

Il surplus della bilancia commerciale ha raggiunto quasi 32 miliardi di dollari a gennaio, complice un forte miglioramento dell’export. Bene anche la dinamica dell’import salito circa del 10%. I dati cinesi hanno messo le ali all’aussie, visto il forte legame commerciale che esiste tra i due Paesi, e hanno più che compensato il deludente indice Westpac sulla fiducia dei consumatori di febbraio (-3%).

In mattinata tutte le attenzioni saranno rivolte all’Inflation Report della Bank of England (BoE), che darà la propria view sulle aspettative inflattive dei prossimi mesi. Con il miglioramento dell’economia, l’inflazione diventa un dato cruciale. Se solo dovessero esserci segnali di accelerazione dei prezzi al consumo, la BoE non esiterà ad avviare una politica monetaria restrittiva.

Attenzioni verranno riservate pertanto alla sterlina. Il cambio Gbp/Aud rimane l’osservato speciale. La discesa avviata nelle ultime tre settimane deve considerarsi ancora fisiologica visto il rally partito sui minimi di un anno fa. Una rottura del supporto collocato a 1,80 aprirebbe a una discesa verso 1,75-1,74, precedente resistenze estive e secondo dei ritracciamenti nell’ascesa dell’ultimo anno. Una tenuta di questo livello sarà strategica per rilanciare le prospettive rialziste di medio lungo periodo. Per ora le prospettive rialziste di brevissimo termine diventerebbero più chiare con il superamento di area 1,85, che proietterebbe il cambio verso i massimi da inizio anno a 1,92, dove passa il secondo dei ritracciamenti di Fibonacci nella discesa dai picchi di ottobre 2008. L’eventuale rottura di questa resistenza aprirebbe a una nuova ondata di rialzi che vedono come primo target 2,02, bottom del 2008, e poi 2,10, top di luglio 2009.

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