Ftse Mib, correzione non ancora finita

Ancora una seduta difficile per gli indici europei che non hanno apprezzato le figure preliminari sugli indici PMI della zona euro.

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Fonte: Bloomberg

Secondo la stima flash di aprile l'indice composito è sceso a 53,5 punti contro i 54 di marzo, complice un rallentamento sia del comparto terziario che di quello manifatturiero.
A distanza di un mese dalla partenza del QE, l'entusiasmo tra i direttori d'acquisto sembra essersi ridimensionato.
In realtà, crediamo che i recenti cali siano imputabili per lo più a una fase molto volatile che i mercati stanno attraversando in vista dei prossimi dati Usa importanti e dell'evoluzione della crisi greca. 
Anche il nostro indice, reduce da una performance importante (+21%), ora sta attraversando una fase di correzione. Non ci dobbiamo stupire pertanto se le vendite sono violente. Nel medio lungo periodo l'impostazione rimane rialzista.
Dal punto di vista tecnico, il mercato sta testando ora i minimi dell'ultima settimana, a 22.950 punti.
Il supporto successivo passa per 22.650 punti, minimi del 26 marzo e primo ritracciamento di Fibonacci nell'ascesa partita dai minimi del 2015. Solo una perforazione di tale riferimento potrebbe aprire a un affondo verso 22.250 punti e poi a 21.750. Quest'ultimo è livello al di sotto del quale il mercato potrebbe subire una sensibile perdita di spinta.
Indicazioni rialziste si avrebbero con il superamento di area 23.400-23.430 punti. Il primo target rimane in questo caso a 23.750 punti e poi a 24 mila punti, top di aprile.
 

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