Francia: sarà Macron vs Le Pen, ma i mercati sembrano aver già deciso

I due sfidanti andranno al ballottaggio il 7 maggio, ma i mercati sembrano aver già fatto la loro puntata.

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Risk on a profusione sui mercati e moneta unica in deciso apprezzamento verso le principali valute dopo il primo turno delle presidenziali francesi di ieri. Nonostante si sia realizzato lo scenario più atteso, ovvero un passaggio al secondo turno di Macron e Le Pen, il mercato si è lasciato andare all'euforia.

In molti si staranno chiedendo cosa sia cambiato rispetto a una settimana fa. Non crediamo che i rialzi importanti non siano dovuti alla mera eliminazione dello scenario peggiore (Melechon vs Le Pen), piuttosto gli investitori stiano comprando la vittoria di Macron. Diversi gli elementi che spingono gli operatori a una simile considerazione. Macron può vantare infatti:
-    un vantaggio diretto di oltre due punti rispetto alla rivale;
-    il supporto degli altri partiti;
-    una maggiore capacità di attrarre voti delle ali più moderate degli altri partiti (Fillon su tutti).

Senza considerare poi che i sondaggi, che questa volta si sono rivelati corretti, danno attualmente un vantaggio importante (62% vs 38%) allo stesso Macron.

Probabilmente i mercati stanno alzando quell’asticella di probabilità del 62% e si stanno portando avanti, anche perché le scommesse della parte più speculativa vengono state fatte oggi e non l’8 maggio!

Non solo. I movimenti potrebbero essere più di lungo respiro. Se consideriamo che il voto francese è stato considerato uno dei principali rischi per questo 2017, possiamo comprendere come il venir meno di questi timori possa liberare ancora molti acquisti su un’Europa, giudicata ancora troppo economica da parte dei gestori globali. Sull’equity, quindi, il trend potrebbe essere rialzista ancora per qualche trimestre, con una rotazione USA-Europa destinata ad accentuarsi.

La riduzione del rischio instabilità dell’area euro ha liberato acquisti anche sulla moneta unica, con il cambio EUR/USD salito sino ai massimi dal 10 novembre, in area 1,0940. Le nostre prospettive rimangono rialziste almeno fino a fine anno, con target fino a 1,14-1,15, per poi iniziare a ripiegare a inizio 2018.

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