FCA ai minimi da gennaio, dove può arrivare il titolo?

Il settore auto rimane ancora sotto pressione questa mattina in scia all'evolversi della vicenda Dieselgate.

fca fiat maserati
Fonte: Bloomberg

La vicenda Dieselgate si sta allargando a macchia d'olio e anche le autorità europee stanno lavorando sul caso. Intanto i motori della Volkswagen incriminati potrebbero essere 11 milioni. Inoltre, secondo quanto riferito dalla stampa, il governo tedesco era informato dei problemi relativi alle emissioni oltre le soglie previste dalla legge. La vicenda si infittisce e si sta trasferendo ora sul piano politico.

Il titolo Volkswagen in borsa questa mattina ha aggiornato i nuovi minimi dal 2011, arrivando a 95 euro, salvo poi rimbalzare. Oltre alle possibili multe, il mercato ha inziato a scontare anche il rischio reputazionale a carico della casa automobilistica tedesca. Tutto il comparto auto è finito sotto pressione man mano che si diffondevano i timori secondo cui anche altre case potrebbero essere coinvolte in questo scandalo, con il rischio di pesanti sanzioni. La mancanza di alcuna comunicazione in merito ha fatto diffondere presto tra il pubblico questo timore.


Anche FCA è stata trascinata verso il basso, con il titolo che in borsa è arrivato a toccare i minimi di gennaio, intorno a 11,30 euro. La rottura del supporto di 12 euro, che ha tenuto in diverse occasioni negli ultimi mesi, è stato veramente un brutto segnale. Da qui la discesa verso il livello successivo a 11,30 euro, precedente massimo di novembre 2014.


Cosa aspettarsi? La prima resistenza passa per 12,80 euro e poi a 13,40 euro, massimi di settembre. E' necessario un superamento di tale riferimento per sperare in un allungo almeno in direzione della trend line ribassista che congiunge i picchi di marzo con quelli di luglio, ora in transito a 14,70 euro. Solo la rottura di tale resistenza dinamica garantirebbe al titolo di superare quota 15 euro, massimi estivi e mettere nel mirino i picchi annuali a 16,30 euro.


Indicazioni ribassiste si avrebbero con il cedimento dei minimi di oggi. Il tonfo qui potrebbe essere importante. Il primo target rimane a 10 euro e poi 9 euro, minimi di dicembre scorso.

Nonostante l'intero settore rimanga sotto pressione, i dossier che porta avanti FCA in questo momento, tra cui l'IPO di Ferrari e l'ipotesi di M&A, la rendono ancora di appeal. Proprio riguardo al piano di fusione e acquisizione, questo potrebbe essere accelerato dalle caso Dieselgate che contribuisce a creare opportunità sul mercato.


 

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