Euro ancora sotto pressione. Parole Draghi fanno eco nelle sale operative

Prosegue anche questa mattina la debolezza della moneta unica nei confronti delle principali valute internazionali.

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Fonte: Bloomberg

Le dichiarazioni di Draghi rilasciate all’Handelsblatt la scorsa settimana stanno facendo eco ancora tra le sale operative, in una settimana che vedrà tra gli altri dati, la pubblicazione delle stime dell’inflazione di dicembre (in agenda il prossimo mercoledì). Secondo al consensus Bloomberg, il tasso d’inflazione a dicembre potrebbe attestarsi a -0,1% a/a. Si tratterebbe del dato più basso da ottobre 2009.

Il “rischio limitato” di deflazione a cui faceva riferimento Draghi la scorsa settimana potrebbe pertanto concretizzarsi sempre di più e questo potrebbe continuare ad alimentare l’aspettativa di un Quantitative Easing su larga scala già nel meeting della Bce del prossimo 22 gennaio. Appare quasi abbastanza scontato che la nuova operazione di acquisti riguardi i titoli di Stato visti i commenti su questo punto arrivati da diversi membri del board della Bce.

Il cambio Eur/Usd questa notte ha aperto sui mercati asiatici con un ampio gap ribassista, scendendo sotto il livello di 1,20 e arrivando a segnare il nuovo minimo da giugno 2010, a 1,1926. Il primo supporto interessante rimane a 1,1875, minimi assoluti del 2010. Al di sotto di questo livello si aprirebbe lo spazio per un affondo verso 1,16, bottom del 2005.

Si difende meglio il cambio Eur/Jpy, sceso ai minimi da oltre 6 settimane, arrivando in area 143,60. Il livello mediamente alto del cambio tra la moneta unica e lo yen è dovuto all’atteggiamento ultra espansivo della Banca centrale nipponica e dalla recente conferma di Abe alla guida del Paese.

Dal punto di vista tecnico, il cross Eur/Jpy sta tentando ora un rimbalzo dopo che la discesa questa notte si è arrestata a 143,60, secondo dei ritraccciamenti di Fibonacci nell’ascesa partita a metà ottobre. Un cedimento di questo supporto aprirebbe a una nuova ondata di vendite con il cambio diretto verso 141,25, precedente massimo di settembre. Ogni tentativo di rialzo potrebbe invece smorzarsi in area 146 e 147,20, massimi delle ultime 2 settimane.

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