Eur/Usd sosta in area 1,11 in attesa di sviluppi

La volatilità sul cambio si è ridimensionata sensibilmente da inizio settimana.

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Fonte: Bloomberg

Prosegue in area 1,11 basso il cambio Euro/Dollaro questa mattina, rimanendo a poca distanza dai minimi di ieri (a 1,1105). Da inizio settimana la volatilità sul mercato valutario si è ridimensionata sensibilmente rispetto all'ottava precedente.


Anche il cambio Euro/Dollaro ne ha risentito, rimanendo nelle ultime 4 sedute in un trading range di poco più una figura. L'incertezza rimane molto elevata in vista degli appuntamenti di marzo delle rispettive banche centrali. Se la Bce si prepara nuovamente a rivedere il Quantitative Easing, la Federal Reserve continua a ragionare sulle prossime manovre sui tassi. Posto che i tassi rimarranno fermi sino a giugno, una parte degli investitori si interroga sulla possibilità di vederli in territorio negativo nei prossimi mesi, mentre altri pensano a un rialzo verso la fine del 2016.


Dal punto di vista tecnico, il cambio si è costruito un supporto poco sopra 1,1100, la cui rottura potrebbe portare a un'accelerazione della discesa verso 1,1060-1,1070. Questo supporto è molto forte dato che è stato precedente resistenza a dicembre e ora qui passa anche la media mobile a 200 giorni. Pertanto una sua perforazione potrebbe aprire a un'accelerazione della discesa in direzione di area 1,09-1,08, livello su cui il cross ha oscillato tra dicembre e gennaio.

Tentativi di rimbalzo vedono come primo target 1,1155 e poi 1,1190. Solo un riposizionamento sopra tale resistenza potrebbe aprire a un allungo verso 1,1250. Il permanere di un certo livello di cautela sul mercato ci spinge a non escludere la possibilità di un ritorno in area 1,1380. I rialzi potrebbero anche estendersi verso 1,1480, dove andrebbe a riproporre il test alla trend line rialzista in essere nel 2015.
 

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