Eur/Usd attende dati Germania e BCE

Rimane sotto osservazione il cambio Eur/Usd nella settimana del meeting della Bce. 

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Fonte: Bloomberg

Il generale deprezzamento della moneta unica sembra essere dipeso nelle ultime settimane dall’incremento delle aspettative di un QE da parte della Bce, dopo le recenti figure deboli arrivate dall’inflazione e dalla crescita dell’eurozona.

Da Draghi, però, il prossimo giovedì non dovremmo attenderci nulla di nuovo. Il quantitative easing, così come concepito dalla Bce, richiederà tempo. Il timing per l’attivazione sarà dettato dal successo delle aste TLtro e dalla velocità che le banche impiegheranno a costituire portafogli di prestiti sufficientemente ampi da essere cartolarizzati.

Questa settimana gli investitori concentreranno l’attenzione sui Pmi dei servizi in agenda mercoledì. Particolare attenzione verrà riservata anche alle figure tedesche sugli ordini all’industria, produzione industriale e bilancia commerciale, in pubblicazione rispettivamente nelle ultime tre sedute di ottava. Queste figure saranno utili per capire quanto è pesante il rallentamento della prima economia dell’eurozona, dopo l'allarme sulla crescita zero lanciato dalla Bundesbank sul Pil del secondo trimestre.

Dal punto di vista tecnico, il cambio Eur/Usd ha trovato supporto in area 1,3370, livello da cui si è sganciato venerdì. La risalita dopo i dati sui non farm payrolls si è arrestata, però, a 1,3445, massimi della scorsa settimana. La mancata rottura di questa resistenza non particolarmente forte, ha mostrato che i rialzi erano frutto di ricoperture dei ribassisti dopo il dato deludente arrivato dagli Usa. Solo un eventuale superamento di questo livello potrebbe alimentare ulteriori risalite verso 1,35, precedente supporto di giugno.

È difficile che questo livello venga perforato viste le prospettive espansive della Bce e il probabile rialzo dei tassi della Fed. Nuove ondate di vendita si presenterebbero con la discesa sotto i minimi della scorsa settimana, a 1,3370, che potrebbe aprire a nuove flessioni verso 1,33, bottom di novembre. La sosta qui potrebbe essere abbastanza lunga vista l’importanza strategica di questo supporto.

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