Eur/Usd: dopo aver testato trendline evidenzia un rimbalzo al di sopra di 1,35

La moneta unica torna a guadagnare terreno sul dollaro anche grazie a positivi indici PMI sul settore manifatturiero

Ultime sessioni della scorsa ottava sono state contraddistinte da una forte volatilità soprattutto sul mercato valutario. La moneta unica ha evidenziato un forte calo rispetto alle principali divise internazionali a causa dell'incremento delle attese su un prossimo taglio del costo del denaro da parte della BCE dopo l'inaspettato rallentamento dell'inflazione. Il ribasso ha portato il cambio euro/dollaro a testare la trendline rialzista partita dai bottom di luglio (sostegno dinamico ora in transito a 1,3450). La tenuta del suddetto riferimento ha permesso una reazione dell'eur/usd, ritornato al di sopra di 1,35. Il rimbalzo è stato causato in prevalenza alla situazione di ipervenduto in cui si erano venuti a ritrovare i principali oscillatori di breve periodo (RSI a 8 giorni sotto i 30 punti). Per allentare le recenti tensioni servirà tuttavia una perentoria vittoria al di sopra delle resistenze di brevissimo situate in area 1,3535 (primo dei ritracciamenti di Fibonacci della discesa dai picchi del 25 ottobre), oltre alle quali si getterebbero le basi per un allungo in direzione di 1,3590 e 1,3660. Discorso ben diverso in caso di cedimento del supporto dinamico della linea di tendenza menzionata in precedenza condizione che darebbe ulteriore forza alle pressioni ribassiste gettando le basi per una estensione della discesa verso i target situati in area 1,33, 50% del ritracciamento dell'ascesa mostrata dai bottom di luglio.

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