Eur/Jpy, vendite fisiologiche su doppio massimo a 135,50

Forte calo nella notte per il cambio tra l’euro e lo yen in scia al ritracciamento degli indici asiatici.

Il comunicato del Fomc di ieri sera non sembra aver scosso più di tanto gli operatori, che continuano a credere nella possibilità di uno spostamento del tapering al 2014. Per ora la reazione dei mercati rientra nella normalità. Anche il dollaro non ha recuperato più di tanto terreno, segnale che le aspettative per QE rimangono inalterate. Intanto nulla di fatto nella notte da parte della Bank of Japan che ha mantenuto inalterata la propria politica monetaria. Qualche novità è arrivata a livello congiunto dalle sei principali Banche centrali mondiali. Bce, Fed, BoE, BoJ, BoC e Snb hanno reso permanente gli accordi di swap bilaterali che fino ad oggi erano solo di natura temporanea. La misura dovrebbe prevenire crisi di liquidità che potrebbero generarsi nelle diverse aree geografiche. Dal punto di vista tecnico, il cross Eur/Jpy è sceso rapidamente nelle ultime ore, arrivando al test della trend line rialzista (in transito a 134,60) che sta sostenendo il cross nelle ultime due settimane. Le pressioni ribassiste si sono intensificate dopo che il cambio si è spinto all’attacco dei massimi a 135,50 nel pomeriggio di ieri. La figura di doppio massimo sul grafico orario ha riportato le vendite. Il supporto successivo rimane a 134,30, bottom di inizio settimana, e poi verso 133,85, minimo del 24 e del 25 ottobre. Da questi livello potremmo vedere un ritorno degli acquisti. Indicazioni positive potrebbero esserci solo con un superamento di 135, dove si approssima ora la media mobile a 50 ore. Ciò potrebbe aprire lo spazio per un aggancio dei massimi di ieri a 135,50, ultimo ostacolo prima che si giunga a 138.

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