Eur/Gbp, fallisce primo test a 0,80

Rimane vicino ai minimi delle ultime due sedute il cambio Eur/Gbp, dopo i dati sui Pmi dell’eurozona di luglio. 

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Fonte: Bloomberg

La lettura finale è risultata poco sotto la stima flash, ma in netto rialzo rispetto a giugno. Una ripresa decisa è arrivata dalla Germania e dalla Spagna, che hanno segnato livelli di espansione ai massimi degli ultimi tre mesi. In quest’ultimo paese, si sono toccati livelli di crescita dei nuovi ordini, ai massimi da 7 anni e mezzo. Figure deboli sono arrivate per Italia e Francia. Continua a preoccupare la situazione del Paese transalpino, che rimane uno dei pochi nell’area euro ancora in fase di contrazione.

Dal punto di vista tecnico, il cambio Eur/Gbp ha recuperato nelle ultime sedute complice una serie di dati deludenti arrivati dalla Gran Bretagna. La direzione di medio lungo periodo rimane però ribassista e ogni dato debole in arrivo oltre Manica fa scattare una serie di ricoperture da parte dei ribassisti.

La prima resistenza odierna rimane in area 0,7990-0,80, al di sopra della quale si potrebbe puntare verso il raggiungimento di 0,8035, top di fine luglio. La resistenza importantissima transita per 0,8170, precedente supporto a inizio anno e area di transito della media mobile a 200 giorni. È difficile che il cross vada oltre, viste le aspettative espansive della Bce e restrittive della BoE.

Un ritorno immediato della debolezza si avrebbe con la perforazione di 0,7950, con primo target a  0,7875, minimi di luglio. Il target di medio lungo periodo rimane confermato a 0,7760, minimi assoluti del 2012 e poi a 0,77, bottom di ottobre 2008.

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