Eur/Gbp ai minimi da oltre tre mesi

Il cambio tra l'euro e la divisa britannica torna a riposizionarsi sotto area 0,70.

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Fonte: Bloomberg

Proseguono ancora forti le vendite sulla moneta unica questa mattina in scia alla fase di risk on che sta caratterizzando le borse mondiali. La buona reazione di Wall Street alla pubblicazione dei verbali della Federal Reserve sta alimentando gli acquisti sugli asset rischiosi. E' in questo contesto che gli investitori approfittano del carry trade con l'euro. Gli operatori si indebitano in euro e investono la liquidità in asset in valuta estera che garantiscono un rendimento superiore.

Questa tendenza dovrebbe accentuarsi a dicembre, quando l'attesa di ulteriori tagli dei tassi da parte della Bce e il rialzo dei tassi della Fed potrebbe favorire il carry trade euro-dollaro. Anche la sterlina potrebbe essere oggetto di forte acquisto sui mercati a scapito della moneta unica. Il cambio Eur/Gbp già questa mattina è tornato sui minimi da inizio settimana, a 0,6983. Oggi sono in agenda i dati sulle vendite al dettaglio di ottobre in Gran Bretagna che potrebbero dare un'ulteriore scossa alla divisa britannica, qualora dovessero risultate migliori delle attese, ora fissate a -0,6% m/m.

Secondo le nostre attese, la Bank of England rimane in rotta per ritoccare i tassi d'interesse nella primavera del 2016, ovvero a qualche trimestre di distanza dalla Federal Reserve, che rimane in rotta per un ritocco a dicembre, come hanno confermato le minute di ieri sera. Alla luce di queste considerazioni, crediamo che il cambio Eur/Gpb possa tornare presto a mettere pressione ai minimi di luglio, in area 0,6935.

Inoltre entro marzo questo cross potrebbe addirittura posizionarsi in area 0,65, minimi assoluti del 2004 e del 2007. Una conferma arriverebbe dal cedimento del supporto di 0,67.

Eventuali rimbalzi saranno frutto solo di un movimento tecnico. Un primo obiettivo passa per 0,72. Mentre il livello successivo passa per 0,75, dove il cambio ha arrestato la propria corsa a maggio e a ottobre. Quest'ultimo rappresenta il livello tecnico dove le vendite potrebbero tornare a prevalere.

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