Eur/Aud verso nuovo test ai minimi di 1,4040

Recupera terreno il dollaro australiano dopo i dati rilasciati nella notte. 

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Fonte: Bloomberg

La crescita del Pil dell’Australia nel 2° trimestre dell’anno è stata del 3,1% su base tendenziale (contro attese del 3%) e dello 0,5% su base congiunturale (contro attese dello 0,4%). Bene anche le figure arrivate dalla Cina, dove l’indice Pmi dei servizi è risultato migliore delle attese.

L’aussie ne ha approfittato recuperando parte del terreno perso ieri, dopo che la Banca centrale (RBA, Reserve Bank of Australia) ha lasciato i tassi fermi al 2,5% sostenendo che le difficili condizioni del mercato del lavoro impedisco al momento la revisione della politica monetaria.

Dal punto di vista tecnico, il cross Eur/Aud sta ripiegando verso i minimi di lunedì, dopo il rimbalzo di ieri. Il supporto strategico rimane proprio a 1,4040, minimi di lunedì testati già a novembre scorso. L’importanza di questo livello è data anche dal fatto che qui transita il 50% del ritracciamento di Fibonacci nell’ascesa partita dai bottom del 2013. Un eventuale cedimento pertanto dovrebbe portare a un affondo verso i minimi di giugno 2013 a 1,3830. Il livello successivo rimane a 1,36, ultimo dei ritracciamenti sopra citati. Eventuali rimbalzi potrebbero alimentare risalite sino a 1,42 e poi verso la resistenza dinamica che congiunge i massimi di gennaio con quelli di agosto, ora in transito a 1,43. Questo movimento sarebbe comunque compatibile con il trend ribassista avviato da inizio anno. Solo un superamento di tale riferimento grafico allontanerebbe il rischio di ulteriori discese.

AUD (-)

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