Eur/Aud rimane al ridosso del supporto 1,4220 in attesa Zew

Cerca di allontanarsi dai minimi della scorsa settimana il cambio tra l’euro e il dollaro australiano dopo i dati deboli arrivati dal mercato immobiliare cinese.

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Fonte: Bloomberg

I prezzi delle case a ottobre hanno continuato a contrarsi per il secondo mese consecutivo, al peggior ritmo dal 2011. Per la prima volta dal 2012 i prezzi sono scesi anche nella capitale, Pechino. Gli investitori temono che questa debolezza possa presto riflettersi sulla bilancia commerciale australiana, principale partner della Cina. La Banca centrale cinese (People’s Bank of China, Pboc) ha già messo in atto nell’ultimo mese delle misure straordinarie per arginare il problema, abbassando i tassi di interesse e allentando le condizioni di accesso al credito alle famiglie. Prima che queste misure spieghino i loro effetti occorreranno, però, diversi mesi. Oggi il market mover sarà rappresentato dall’indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi di novembre. Il mercato monitorerà il dato, anche se le indicazioni emerse dal discorso di Draghi di ieri continuano ad avere un certo effetto sul mercato.

Dal punto di vista tecnico, il cross Eur/Aud ha testato due volte nell’ultimo mese sul supporto collocato a 1,4220. Il recupero è stato bloccato sull’area di 1,4350, che rimane il primo livello di resistenza. Solo un superamento di questo livello darebbe forza al cambio per tornare verso 1,46, top da inizio mese e poi a 1,47, massimi di ottobre. Viste le prospettive di allentamento monetario della Bce è al momento improbabile che si vada oltre. Indicazioni ribassiste si avrebbero con il cedimento del supporto a 1,4220, che porterebbe a un’estensione della flessione prima verso 1,4050 e poi a 1,38, bottom di settembre e area di sosta prima a giugno 2013. È questo il supporto strategico di medio lungo periodo sotto il quale la discesa avviata dai picchi d’inizio anno riprenderebbe il suo corso. Il target successivo rimane a 1,32.

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