Elezioni UK: tensione altissima in vista del voto

A pochi giorni dal voto, i sondaggi vedono ancora favoriti i Conservatori di Theresa May, ma la tensione rimane alta.

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Fonte: Bloomberg

Manca poco ormai alle elezioni politiche inglesi previste per il prossimo 8 giugno e la tensione è già altissima dopo i recenti attentati di Manchester e Londra. Proprio i continui attacchi terroristici sembrano aver contribuito a muovere i recenti sondaggi a favore del partito laburista guidato da Jeremy Corbyn. Dall'annuncio delle elezioni anticipate di inizio aprile, il partito conservatore di Theresa May ha visto ridurre il suo vantaggio da quasi 25 punti percentuali a soli 5 punti.

Come già accaduto negli ultimi due anni (Elezioni 2015 e Referendum Brexit 2016), la possibilità di errori nei sondaggi rimane altissima. Probabilmente non si può escludere che in realtà il vantaggio della May sia maggiore rispetto a quello che circola in questo momento.

Tutte le attenzioni sono focalizzate sul numero dei seggi che riuscirà ad accaparrarsi la May e se otterrà una maggioranza più ampia di quella attuale. Stando ai recenti sondaggi, sui 650 seggi a disposizione, il partito conservatore potrebbe portarsene a casa circa 310, in netto calo rispetto ai numeri attuali (330 seggi conquistati da Cameron nel 2015) e sotto la soglia necessaria per la maggioranza di 326 seggi.

Un risultato questo che avrebbe l'effetto diametralmente opposto a quello sperato dalla stessa May e che indebolirebbe la sua posizione in Parlmanento. Ci aspettiamo che le reazioni sul mercato siano più contenute rispetto a quelle che abbiamo visto all'indomani del Referendum sulla Brexit.

Le nostre aspettative sono di una sterlina seriamente sotto pressione nel caso in cui la May dovesse perdere la maggioranza in Parlamento. Questo perché la posizione del Regno Unito nei negoziati con la Ue si indebolirebbe. Inoltre, la possibilità di subire ritardi nel processo sarebbe molto alta. Solo nel caso di una vittoria a larga maggioranza della May, con un numero di seggi superiori alle 330 unità, potrebbe rafforzare ancora la sterlina.

Più nel dettaglio, in caso di vittoria senza maggioranza per la May, ci aspettiamo che il cambio GBP/USD possa scivolare sotto 1,2750, principale supporto di medio termine, con target 1,25. Il cambio EUR/GBP potrebbe invece rompere 0,88 e posizionarsi verso 0,91.

In caso di una vittoria schiacciante della May, il rafforzamento della divisa britannica potrebbe essere non così importante, dato che questa eventualità è stata in gran parte riflessa nei prezzi, dopo l'annuncio delle snap election ad aprile scorso.


Il GBP/USD potrebbe così tornare sopra 1,30 e aggiornare i massimi da settembre scorso. Il target potrebbe essere a ridosso di 1,33. Per il cross EUR/GBP invece le discese potrebbe spingersi prima verso 0,85 e poi da qui andare al test del supporto strategico di 0,83, che ha più volte resistito agli attacchi sinora sferrati. Il livello qui è particolarmente sensibile e un eventuale rottura potrebbe aprire a un'estesione dei cali verso 0,78.

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