Dow Jones, prosegue fase laterale di inizio anno

Recupera dai minimi di settimana l'indice statunitense, che ritorna così a posizionarsi nel mezzo della banda di oscillazione che resiste da febbraio.

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Fonte: Bloomberg

Wall Street ieri è riuscita a recuperare le perdite accumulate in apertura a seguito della lettura sotto le attese arrivata dal Pil Usa. Il dato, tutto sommato, non è così brutto da spostare più di tanto le aspettative sul timing del rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed, collocate ora settembre

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Gli investitori terranno sotto osservazione, a questo punto, le figure sui Non Farm Payrolls in agenda venerdì prossimo. Secondo il comunicato della Fed di mercoledì, basteranno pochi migliormenti per procedere con un ritocco dei tassi.


L'attesa non sembra sconvolgere più di tanto la piazza azionaria più importante del mondo, che rimane ora a soli 3 punti percentuali dai massimi storici. Cosa aspettarsi dunque? Probabilmente gli indici andranno a ritoccare i massimi nel mese di agosto, mentre nell'ultimo trimestre dell'anno le vendite potrebbero tornare a prevalere.

La performance da inizio anno è quasi nulla, mentre in Europa i rialzi oscillano tra i 10 e il 20%. Gli investitori continuano a preferire l'azionario del Vecchio continente rispetto a quello statunitense e questo per effetto della vicinanza del rialzo dei tassi in America.

Dal punto di vista tecnico, il Dow Jones negli ultimi mesi ha oscillato in un ampio trading range compreso tra i 17.400-18.350 punti. La prima resistenza rimane collocata a 17.850 punti e i target sono posizionati a 18.200 punti e poi a 18.350 punti (massimi storici). Solo un superamento di tale riferimento potrebbe portare a un allungo verso i 19 mila punti.

Indicazioni ribassiste potrebbero alimentare vendite sino a 17.400 punti, minimi di inizio settimana e top di settembre scorso. Al di sotto di tale riferimento grafico l'indice potrebbe spingersi sino a 17 mila punti, minimi di fine 2014 e inizio 2015, dove sta approcciando ora anche la trend line rialzista di lungo periodo. Rimane questo il supporto strategico che potrebbe cambiare le prospettive di medio lungo periodo.

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