Dollar Index perde terreno dopo Yellen

Ripiega il dollaro statunitense dopo il discorso di ieri del governatore della Fed, Janet Yellen, davanti alla Commissione bancaria del Senato. 

Yellen Fed
Fonte: Bloomberg

Il mercato era in attesa di risposte dopo i numerosi tagli dei tassi da parte di molte Banche centrali del mondo. I segnali sono arrivati. La Banca centrale statunitense ha cambiato forward guidance, abbandonando il termine “pazienza” e dicendo che a partire da giugno il rialzo dei tassi verrà deciso di riunione in riunione.

L’impressione, quindi, è che la Fed voglia tenersi le mani slegate per decidere sul rialzo dei tassi. In questo modo si riserva di valutare l’impatto sull’intera economia derivante dall’andamento dei prezzi del greggio. Insomma, sembra evidente che ci sia una certa difficoltà anche per gli economisti della Banca centrale statunitense prevedere gli effetti derivanti dall’andamento del prezzi del petrolio.

Per ora l’impressione è che i mercati hanno reagito, riducendo la probabilità che i tassi vengano ritoccati a giugno. Questo atteggiamento porterà a una maggiore volatilità di volta in volta che verranno rilasciati i dati macro nei prossimi mesi.

Il Dollar Index è sceso da 95 punti sino a 94,20, non arrivando però a rompere i minimi settimanali a 94,10. Il primo livello di supporto passa per 93,80, bottom dell'ultima settimana. Solo un cedimento di questo livello potrebbe aprire a un affondo verso 93,40 e poi a 92,30. La resistenza rimane collocata a 95,10-95,15-. Solo sopra questo target potremmo assistere a un ritorno verso i massimi di periodo a 96 punti.

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