Dollar Index alla prova dei dati e della FED

La divisa statunitense potrebbe risentire della volatilità in vista del meeting del FOMC e dei dati macro che arriveranno dagli Usa, con la Grecia che farà da sfondo a questi eventi.

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Fonte: Bloomberg

I dati poco incoraggianti emersi la scorsa settimana hanno indebolito il biglietto verde, con gli investitori che vedono sempre più probabile un eventuale slittamento del rialzo dei tassi da parte della Fed solo in autunno.

In quest’ottica, determinante sarà la prima stima flash del Pil statunitense che sarà pubblicato il prossimo mercoledì. È attesa una decisa frenata che indebolirà ulteriormente il biglietto verde.

 

Sempre mercoledì, in serata, sarà il comunicato del FOMC a portare ulteriore volatilità sui mercati. Probabilmente le cifre deludenti che arriveranno durante il pomeriggio dal Pil potrebbero avere un certo effetto mediatico tra i governatori della Fed e aprire a un comunicato più accomodante. Probabilmente il mercato potrebbe aprire a una fase di deprezzamento accentuato del dollaro.

 

Dal punto di vista tecnico, il Dollar Index sta testando l’area di 97 punti, al di sotto della quale si avrebbe a una fase di accentuata di discesa verso 96,40, bottom di fine marzo e inizio aprile. Il supporto successivo passa per 95,50 punti, precedente resistenza a gennaio. Qui la debolezza dovrebbe arrestarsi.

Dei dati migliori delle attese sul Pil e un comunicato meno accomodante del FOMC potrebbero portare a un rafforzamento della divisa Usa. In tal caso la prima resistenza importante passa per 98,70 punti, al di sopra della quale si tornerebbe verso area 100 punti.

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