DAX ha nel mirino i massimi storici

Sembra non accennare a rallentare l’indice tedesco dopo la violenta accelerazione dell’ultima settimana. 

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Fonte: Bloomberg

Nelle ultime 5 sedute l’indice ha messo a segno una performance quasi del 5% complice il sentiment positivo che si è generato in Europa dopo le parole di Draghi. 

Dopo un mercato particolarmente affollato di dati macro statunitensi nella prima parte della settimana, nelle ultime due sedute l’attenzione si sposterà in Europa, complice anche il clima di festività per il Thanksgiving Day e del Black Friday che incideranno sui volumi. In Europa, gli osservati speciali saranno i dati preliminari sull’inflazione di novembre in Germania (in agenda oggi) e nella zona euro (attesi per domani). In entrambi i casi sono previsti dei rallentamenti nella crescita dei prezzi al consumo che dovrebbero continuare ad alimentare le aspettative di un QE nel meeting della Bce della prossima settimana. In caso contrario, potremmo assistere a un ridimensionamento di queste attese, con gli operatori che tornerebbero a dare peso alle dichiarazioni di ieri del vicepresidente della Bce, Victor Costancio, secondo cui ulteriori misure verranno decise solo nel primo trimestre 2015.

Dal punto di vista tecnico, il Dax ha rotto negli ultimi giorni i massimi di settembre, arrivando a toccare i 9.960 punti, livelli che non si vedevano da 7 luglio scorso. L’attesa ora è per il raggiungimento dei massimi storici toccati a giugno, in area 10.040 punti. Gli operatori potrebbero richiedere, però, un pull back veloce a 9.800 punti. È necessario non perforare questo livello per non indebolire il quadro di brevissimo periodo. Il supporto successivo rimane collocato a 9.600-9.580 punti, primo dei ritracciamenti di Fibonacci nell’ascesa delle ultime 6 settimane. Solo una perentoria vittoria dei massimi a 10.040 punti aprirebbe a un allungo verso nuovi massimi a 10.200 punti.

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