Dax attirato da soglia 9 mila punti

Continuano ad arrivare brutti segnali dal Dax. La discesa violenta sotto la media mobile a 200 giorni avvenuta la scorsa settimana, è stato un pessimo segnale tecnico.

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Fonte: Bloomberg

Questo evento non accadeva da luglio 2012, nei giorni in cui Draghi pronunciava il famoso “whatever it takes”.

Il sentiment del mercato continua a risentire del possibile rialzo dei tassi in Usa, dopo il dato eccezionale arrivato dall’ISM non manifatturiero statunitense ieri. In chiusura Wall Street ha accelerato al ribasso chiudendo sui minimi da maggio.

Sul fronte macro, sono pessimi i segnali sull’andamento dell’economia tedesca. Gli ordini all’industria a giugno sono scesi del 3,2% m/m da -1,6% di maggio (dato rivisto), complice un tonfo delle richieste arrivate dai paesi dell’area euro (-10,4%).

Dal punto di vista tecnico, un primo livello di supporto si colloca a 9.070 punti minimi di questa mattina testati anche nella seduta del 15 aprile scorso. L’eventuale cedimento di questo livello aprirebbe al test ben più importante collocato in area 9.000- 8.950 punti, bottom annuali. Rimane questo il supporto strategico di medio lungo periodo al di sotto del quale i segnali di inversione diventerebbero più concreti. Il supporto successivo rimane a 8.500 punti, resistenza a maggio 2013 e supporto a ottobre scorso. Eventuali rimbalzi u questa soglia, invece, potrebbero alimentare risalite sino a 9.250 punti, top settimanali. La resistenza chiave rimane però a 9.400 punti, dove passa la media mobile a 200 giorni, sopra citata. Solo un riposizionamento stabile sopra tale livello configurerebbe questa discesa come un “temporale estivo” e riaprirebbe lo spazio per un allungo verso i 10 mila punti.

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