Dax attirato da soglia 9 mila punti

Continuano ad arrivare brutti segnali dal Dax. La discesa violenta sotto la media mobile a 200 giorni avvenuta la scorsa settimana, è stato un pessimo segnale tecnico.

bg_german_stock_exchange_1369831
Fonte: Bloomberg

Questo evento non accadeva da luglio 2012, nei giorni in cui Draghi pronunciava il famoso “whatever it takes”.

Il sentiment del mercato continua a risentire del possibile rialzo dei tassi in Usa, dopo il dato eccezionale arrivato dall’ISM non manifatturiero statunitense ieri. In chiusura Wall Street ha accelerato al ribasso chiudendo sui minimi da maggio.

Sul fronte macro, sono pessimi i segnali sull’andamento dell’economia tedesca. Gli ordini all’industria a giugno sono scesi del 3,2% m/m da -1,6% di maggio (dato rivisto), complice un tonfo delle richieste arrivate dai paesi dell’area euro (-10,4%).

Dal punto di vista tecnico, un primo livello di supporto si colloca a 9.070 punti minimi di questa mattina testati anche nella seduta del 15 aprile scorso. L’eventuale cedimento di questo livello aprirebbe al test ben più importante collocato in area 9.000- 8.950 punti, bottom annuali. Rimane questo il supporto strategico di medio lungo periodo al di sotto del quale i segnali di inversione diventerebbero più concreti. Il supporto successivo rimane a 8.500 punti, resistenza a maggio 2013 e supporto a ottobre scorso. Eventuali rimbalzi u questa soglia, invece, potrebbero alimentare risalite sino a 9.250 punti, top settimanali. La resistenza chiave rimane però a 9.400 punti, dove passa la media mobile a 200 giorni, sopra citata. Solo un riposizionamento stabile sopra tale livello configurerebbe questa discesa come un “temporale estivo” e riaprirebbe lo spazio per un allungo verso i 10 mila punti.

Trova articoli per analista

Trova un articolo

Queste informazioni sono state preparate da IG, un nome commerciale di IG Markets Limited. Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti.

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 79% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.