Dax, quota 9.000 a un soffio

Sosta in prossimità dei massimi storici il Dax in una seduta che sarà caratterizzata dalla pubblicazione di importanti dati macro in Usa.

Gli operatori terranno sotto stretta osservazione le figure sui non farm payrolls relative al mese di settembre, che in via del tutto eccezionale saranno rese note oggi e non venerdì come di consueto. Nonostante il dato non risentirà dello shutdown (partito il primo ottobre), potrebbe iniziare a mostrare qualche segnale di rallentamento nella crescita di nuovi posti di lavoro. Quello di oggi rappresenta solo il primo tassello di un puzzle che da qui alle prossime sei settimane sarà monitorato dagli esponenti della Fed per decidere se spostare il tapering a inizio 2014, come gli operatori sembrano ormai scontare. Dal punto di vista tecnico, l’ultima ondata rialzista sul Dax partita il 10 ottobre ha gettato le basi per il raggiungimento dei 9.000 punti. Una conferma di tale prospettiva grafica arriverà solo con il superamento della soglia di 8.900 punti. Discese sino in area 8.800 prima e 8.750 poi rimangono compatibili con questa ipotesi di breve termine. Attenzione al cedimento di quest’ultimo livello che potrebbe portare a una perdita di spinta consistente e proiettare l’indice sulla trend line discendente che congiunge i top di settembre con quelli di inizio mese, ora in transito a 8.630 punti. L’arrivo a questo livello potrebbe spostare di qualche settimana il raggiungimento del target a 9.000 punti.

Strategia operativa intraday: Long sopra 8.880 con target a 8.900 prima e 8.950 poi. Short sotto 8.850 con target a 8.830 e 8.800.

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