Dax, previsione in vista Bce

L'indice tedesco rimane al ridosso della resistenza strategica collocata in area 9.850-9.900 punti.

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Ci siamo. Il giorno che gli operatori aspettavano ormai da sei settimane è arrivato. Le scommesse sulle possibili decisioni della Bce ormai sono state fatte. Eppure le possibili reazioni che queste possono avere sul mercato sembrerebbero essere più complicate del previsto.


Noi crediamo che il mercato, memore dell'esperienza di dicembre scorso, possa essere rimasto piuttosto cauto e abbia tenuto le aspettative basse. Probabilmente, un taglio dei tassi sui depositi di 10 punti base e un aumento di 10 miliardi di euro del QE potrebbe essere lo scenario più accreditato al momento e quello in grado di generare un po' di delusione sul mercato.

L'eventuale introduzione del sistema multi soglia sui tassi di deposito e un aumento del QE da 20 miliardi potrebbe rientrare nella parte alta delle aspettative del mercato e pertanto potrebbe essere in grado di portare a un rialzo dei listini, almeno per un paio di sedute. Tutto questo, unitamente alla revisione delle aste TLTRO con tassi abbassati allo 0,05% (livello MRO) o addirittura in negativo, potrebbe costituire la vera sorpresa poco considerata dai mercati in grado di generare un vero e proprio rally.

Sebbene l'attesa per oggi sia altissima, crediamo che gli investitori possano digerire solo in parte le decisioni della Bce e preferire di aspettare la riunione della Fed della prossima settimana prima di prendere posizioni più importanti.


Se sul fronte valutario, gli occhi rimangono puntati sul cambio Euro/Dollaro, sul fronte azionario, gli operatori guardano il DAX. L'indice tedesco nell'ultima settimana ha scambiato in un trading range compreso tra i 9.600-9-.900 punti. In ottica intraday, il primissimo supporto rimane a 9.680 punti e il successivo a 9.600 punti. Le resistenze invece passano per 9.770 e 9.900 punti.


In ottica multiday, l'indice ha respinto la scorsa settimana resistenza collocata a 9.900 punti, dove passa la trend line che congiunge i minimi del 2011, del 2014 e del 2015. Solo un superamento di tale riferimento potrebbe gettare le basi per un allungo in direzione di 10.150 punti. Sarebbe questo l'ultimo scoglio prima che il mercato possa accelerare in direzione del vero obiettivo strategico collocato a 10.740 punti, dove l'indice andrebbe a chiudere il gap down lasciato aperto a inizio anno. E' difficile aspettarsi un riposizionamento oltre tale livello al momento.

 

Indicazioni di debolezza si avrebbero sotto area 9.600-9.580 punti, con primo target 9.300-9.270. E' necessario che questo livello tenga per scongiurare un ritorno importante delle vendite che possa riaprire la porta verso i minimi di febbraio, a 8.700 punti.

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