Cina, Pil 1° trimestre rallenta il passo, aussie sotto pressione

La crescita nei primi tre mesi dell'anno è stata la più bassa dal 2009.

CHINA ECONOMY
Fonte: Bloomberg

Secondo i dati rilasciati dall'ufficio di statistica nazionale, l'economia nel primo trimestre è cresciuta del 7% annualizzato. Seppur si tratta del livello più basso degli ultimi 6 anni, il dato è risultato in linea con le attese.
Indicazioni non incoraggianti sono arrivate parallelamente al Pil. La produzione industriale, gli investimenti fissi e le vendite al dettaglio a marzo hanno deluso le attese degli operatori, registrando livello di crescita ai minimi dal 2008, 2000 e 2005, rispettivamente.
Il mercato non ha reagito male ai dati, e questo perchè si inizia a scommettere su una nuova azione da parte della Banca centrale cinese (PBOC) che potrebbe arrivare già entro questa settimana.
Questi figure tengono sotto pressione il dollaro australiano, la valuta del principale partner commerciale della Cina.
Il cambio Aud/Usd rimane intorno alla soglia di 0,76, non lontano dai minimi di lunedì a 0,7553.
L'impatto limitato sull'aussie è riconducibile al fatto che gli investitori hanno anticipato molte di queste vendite dopo le brutte figure della bilancia commerciale di lunedì scorso.
Cosa aspettarsi allora? Un eventuale azione della Banca centrale cinese potrebbe dare spazio a un recupero del dollaro australiano. La prima resistenza transita per 0,7740, al di sopra della quale potremmo assistere a un ritorno verso 0,7940. Qui l'ostacolo è molto forte dato che coincide con i massimi di marzo e con l'ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci nell'ascesa partita dai bottom del 2008 e culminata nel 2011.
Difficile ipotizzare un riposizionamento sopra tale riferimento grafico in un contesto di un biglietto verde ancora molto forte e in vista di un taglio dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia (RBA).
Il cedimento dei minimi di aprile a 0,7530 potrebbe aprire al target successivo a 0,74. Sembra inevitabile che il cambio possa raggiungere nel medio lungo periodo l'area di 0,70, minimi assoluti del 2006.
 

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