BoJ cambia obiettivo e guarda alle banche

Attenzione rivolta ora alla curva dei tassi governativi.

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Fonte: Bloomberg

Era nell'aria un cambiamento del target di politica monetaria, ma non verso questa direzione. Così la Bank of Japan ha stupito il mercato questa notte, decidendo di spostare il proprio obiettivo dalla base monetaria al livello dei tassi a lunga scadenza sui titolo di Stato nipponici (JGB). Secondo questo nuovo target, l'Istituto guidato da Kuroda si impegna a calibrare gli acquisti mensili di titoli di Stato (e così anche il livello di QE) in modo da mantenere i tassi sui bond govies a lunga scadenza (soprattutto sul tratto decennale) intorno a questi livelli (zero percento).

Così facendo la BoJ ha ufficializzato come una politica di tassi troppo bassi o negativi possa compromettere la salute del sistema finanziario, un settore strategico per il rilancio dell'economia. L'esperienza della Bce ha convinto Kuroda a difendere banche, assicurazioni e fondi pensione (che in Giappone sono i più grandi del mondo) da una politica di tassi bassi.

Nessuna novità è arrivata dai tassi sui depositi, che restano fermi a -0,1%, anche se con molta probabilità saranno ritoccati al ribasso entro fine anno.

I mercati hanno reagito bene, con l'indice Nikkei che ha guadagnato l'1,9%, grazie principalmente al deprezzamento dello yen subito dopo l'annuncio. Crediamo, però, che gran parte del movimento possa essere stato smorzato dall'attesa per la Federal Reserve, che questa sera alle 20 (ora italiana) proverà a convincere i mercati su un rialzo dei tassi d'interesse a dicembre. E' importante che lo faccia nel modo più "morbido" possibile, non lasciando trasparire una ferma intenzione a procedere ad ogni costo, elemento questo potrebbe disturbare gli operatori.

 

 

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