Biglietto verde debole dopo riunione FOMC

Le quotazioni del dollaro sono in calo sui mercati valutari sulla “stance” molto dovish della Federal Reserve

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Fonte Bloomberg

La Federal Reserve, come ampiamente scontato dalla comunità finanziaria, ha deciso di lasciare i tassi invariati nel range 0-0,25%. Nella conferenza stampa successiva alla scelta sui tassi il governatore Janet Yellen ha ribadito che l'incremento del costo del denaro dipenderà dall’andamento dei dati economici, in particolare mercato del lavoro e inflazione. Nelle proiezioni economiche gli esperti della banca centrale del paese a stelle e strisce hanno scelto di rivedere al ribasso le stime sul PIL 2015 dal range +2,3%/+2,7% alla nuova forchetta +1,8%/+2% e lievemente al rialzo quelle del 2016 (nuove aspettative +2,4%/+2,7%). Valutando anche le attese dei governatori centrali che compongono la commissione operativa possiamo osservare che ben 15 su 17 si aspettano un rialzo dei tassi entro fine anno. Solamente 2 membri avrebbero intenzione di cambiare politica monetaria nel 2016. Guardando ai livelli dei tassi, 5 membri del FOMC ritengono di avere i tassi allo 0,875% a fine anno, altri 5 allo 0,625%, altri 5 allo 0,375% e 2 come detto in precedenza fissi tra lo 0-0,25%. La media di tali proiezioni è pari allo 0,50%, che confermerebbe le nostre attese su due lievi incrementi del costo del denaro nel quarto trimestre di questo anno.

Il dollar index US DOLLAR BASKET (che misura la forza del biglietto verde contro le principali valute internazionali) ha perso oltre un punto percentuale sull’atteggiamento molto accomodante della Federal Reserve. L’indice è scesi fino a 94 punti circa, segnando nuovi bottom da metà maggio. Dai picchi di inizio giugno è iniziata una fase ribassista che al momento non trova ostacoli. I prossimi obiettivi potrebbero essere posizionati a 93,30, importante supporto per il quadro tecnico non solo in ottica di breve periodo. Segnali positivi solamente al superamento di 94,80. 

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