Banche piegano Piazza Affari, fanalino di coda in Europa

Il Ftse Mib ha ripreso il trend ribassista che ha caratterizzato tutto il 2016.

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Fonte: Bloomberg

Chiusura in rosso per Piazza Affari con i titoli bancari ancora protagonisti in negativo. Andamento contrastato per gli altri indici europei, con il Dax che è riuscito a chiudere sopra i 12 mila punti per la prima volta da aprile 2015.

La notizia dell'appoggio del centrista, Francois Bayrou, al candidato del centro sinistra, Emmanuel Macron, alle presidenziali francesi ha ridato fiato alle borse europee che erano finite in negativo nel corso della mattinata. Anche Milano ne ha approfittato, recuperando gran parte delle perdite a un'ora dalla chiusura.

Nonostante tutto, la delicata situazione delle banche italiane tiene sotto scacco il Ftse Mib rispetto agli altri indici europei. In Europa solo il Dax sembra cercare di allineari ai continui record di Wall Street.

Da metà gennaio, infatti, il rapporto delle performance tra i due indici (FtseMib/Dax) ha ripreso la tendenza ribassista che ha caratterizzato tutto il 2016, escluso il recupero di dicembre che ha visto il Ftse Mib segnare un +13%.

Come già detto, le banche sono quelle che impattano di più su una simile performance dato che:

  1. pesano molto più sul Ftse Mib rispetto quanto fanno le banche degli altri Paesi europei sui rispettivi indici;
  2. anche nelle sedute in cui il settore è negativo in tutta Europa, le perfomance dei titoli italiani è sempre di gran lunga la peggiore vista l'incertezza che ruota attorno all'enorme massa di crediti deteriorati.  

Fintantoché la gestione dei crediti deteriorati non viene risolta in maniera incisiva e massiccia è difficile attendersi un capovolgimento di questo trend.  

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Fonte: piattaforma IG

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