Aussie in forte deprezzamento dopo dati inflazione e Pmi Cina

Vendite diffuse sul dollaro australiano questa notte dopo che i dati sull’inflazione del primo trimestre hanno mostrato un deciso rallentamento. 

Il deprezzamento dell’aussie è stato tanto violento da far pensare che gli investitori stavano puntando a un rialzo dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia (RBA) già entro il 2014. L’inflazione contenuta potrebbe, invece, allungare le tempistiche di un rialzo dei tassi.

Anche la stima flash del Pmi manifatturiero cinese, rilasciata nella notte, potrebbe aver in qualche modo contribuito al calo del dollaro australiano. Le misure annunciate ieri dalla Banca centrale cinese sull’allentamento della riserva obbligatoria, non sembrano aver convinto più di tanto gli investitori.

Per ora si tratta solo di un ritracciamento fisiologico, nulla di più. Dal punto di vista tecnico, il cross Aud/Usd ha accelerato al ribasso dopo i dati della notte. Per ora la discesa sembra essersi arrestata in area 0,9270, primo dei ritracciamenti di Fibonacci nell’accelerazione partita a gennaio. Il supporto successivo rimane a 0,92, bottom da inizio mese, e poi a 0,9140.

Il supporto strategico rimane a 0,89, minimi di marzo, al di sotto del quale si aprirebbe lo spazio per un ritorno di 0,8660. Queste spinte ribassiste si attenuerebbero solo con un ritorno sopra 0,94, al di sopra del quale si aprirebbe lo spazio per il ritorno prima a 0,9460 (top di aprile) e poi a 0,9530, top di novembre scorso.

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