Aud/Usd inverte rotta su calo del rame

Torna a deprezzarsi il dollaro australiano verso le principali valute dopo il recupero della scorsa settimana. 

Questa volta sulla debolezza dell’aussie pesano le notizie che arrivano dalle commodity, in particolare dal rame, in calo quasi del 10% nell’ultima settimana. I timori sul rallentamento della Cina (dopo gli ultimi dati macro sulla bilancia commerciale) e il default sul bond dell’azienda cinese Solar Energy hanno gettato nel panico gli operatori, soprattutto le banche che detengono notevoli quantità di bene fisico concesso a garanzia dei prestiti.

I cali non favoriscono certo l’economia australiana, prima esportatrice di questo metallo. Domani intanto sono attesi i dati sul mercato del lavoro e sull’inflazione in Australia. Ci aspettiamo forte volatilità sull’aussie. Se il tasso di disoccupazione dovesse rompere la soglia del 6%, la Banca centrale potrebbe decidere di tagliare i tassi nel prossimo meeting di aprile.

Dal punto di vista grafico, il recupero del cross Aud/Usd, dopo aver aggiornato i massimi degli ultimi tre mesi venerdì scorso a (0,9134), ha iniziato una violenta discesa, tornando sotto quota 0,90. Il primo livello di supporto rimane a 0,89-0,8890, bottom di inizio mese e 50% del ritracciamento di Fibonacci nell’ascesa partita a fine gennaio. Solo un cedimento di questo livello aprirebbe a un allungo verso quota 0,8830, ultimo baluardo a difesa di 0,8660, minimi da inizio anno.

Indicazioni rialziste arriveranno solo con un superamento dei massimi della scorsa settimana. Il primo target rimane a 0,9270, supporto tra ottobre e  novembre dello scorso anno.

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