Aud/Usd ai minimi dal 2010 dopo delusione mercato del lavoro

Non si arresta il deprezzamento del dollaro australiano verso le principali valute dopo i dati deludenti rilasciati questa notte sul mercato del lavoro nel nuovo continente.

Lo scorso mese sono stati persi 22.600 posti di lavoro a fronte dei 15.400 creati a novembre (+10 mila le attese). Il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 5,8%. Ormai le aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della RBA diventano sempre più concrete. Il prossimo meeting ci sarà il 4 febbraio e in quell’occasione i tassi potrebbero essere portati al 2,25% dal 2,5% attuale.

Dopo i dati il cambio Aud/Usd ha rotto i minimi del 2013, spingendosi sino a livelli che non vedeva dall’agosto del 2010 a 0,88. Il target successivo rimane ora in area 0,8580-0,8550 (50% del ritracciamento di Fibonacci nell’ascesa dai bottom del 2008), il cui cedimento aprirebbe a un’estensione della flessione verso 0,8070, minimi del 2010. Una conferma la avremo dalla discesa sotto 0,8320. Al rialzo sarà necessario un ritorno sopra 0,8840 per sperare in un recupero di area 0,9040, dove la media mobile a 50 giorni potrebbe ostacolare ulteriori spinte rialziste, come accaduto a inizio anno. Rimbalzi sino a questi livelli in ogni caso rimarrebbero compatibili con la fase discendente avviata a maggio dello scorso anno.

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