Apple segna nuovi minimi delle ultime due settimane

Momento delicato per la casa di Cupertino. Prospettive IG di medio periodo rimangono rialziste

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Mentre il CEO Tim Cook interviene all’inaugurazione dell’anno accademico all’Università Bocconi di Milano, il titolo Apple perde terreno (oltre i due punti percentuali) sulla scia di un debole report pubblicato da Credit Suisse. La banca d’affari svizzera prevede un rallentamento della domanda per i nuovi iPhone 6S. Tali stime deludenti sono legate alle indiscrezioni su un taglio del 10% degli ordini di parti e componenti effettuato dal colosso tech di Cupertino in Asia. Nonostante il possibile calo della domanda Credit Suisse mantiene la sua view positiva sul titolo (giudizio “outperform” grazie all’alto tasso di fidelizzazione dei clienti al brand Apple e al possibile successo dell’iPhone mini, ovvero la versione non ancora lanciata da 4 pollici).

Crediamo che le sfide aperte per Apple nei prossimi mesi siano molteplici. Riteniamo che i forti investimenti effettuati dal gigante tech sulla nuova versione dell’Apple TV potranno portare importanti ritorni proprio nel 2016 grazie allo sviluppo di applicazioni games iOS per il grande schermo. Lo sviluppo di tale mercato porterà forti introiti al big americano. Ma Apple non vuole entrare solamente nel redditizio mercato videoludico. Il management del gruppo californiano è interessato infatti a conquistare ulteriori quote in quello dello streaming musicale. Il principale avversario Spotify ha più del triplo degli abbonati di Apple Music. Difficilmente crediamo che Apple possa riuscire a sorpassare il suo principale concorrente. Intanto le nuove app sviluppate con Beats Music, l’introduzione di Siri per i comandi su Apple Music e Apple TV, lo sviluppo anche sui sistemi Android permetterà al sistema di streaming del gruppo guidato da Tim Cook di guadagnare qualche quota di mercato.

Da metà novembre inizieranno anche le vendite del nuovi iPad Pro, ovvero l’iPad in versione Maxi con display da 12,9 pollici e super prestazioni del processore. Valutiamo che l’iPad pro possa avere successo nelle vendite ma possa tuttavia togliere ricavi al segmento dei pc Mac.

Manteniamo i nostri dubbi sull’andamento delle vendite di Apple Watch. Crediamo che sarà necessario lo sviluppo di app native per il device in modo da rilanciare l’interesse sul gioiellino tecnologico californiano. Non siamo particolarmente entusiasti anche della possibile introduzione dell’iPhone mini da 4 pollici che, a nostro avviso, non dovrebbe riscontrare il favore dei consumatori.

Nonostante i nostri timori per i nuovi prodotti lanciati dal gruppo californiano e le recenti tensioni in Borsa (titolo sceso del 5% a novembre) manteniamo il nostro giudizio “buy” su Apple sulla scia delle nostre attese positive in merito all’espansione di Apple TV e Apple Music e alle prossime vendite in crescita per iPhone e iPad (soprattutto la nuova versione Pro) in vista dell’arrivo della stagione natalizia. Crediamo che il titolo possa allentare le recenti tensioni e dare continuità al trend rialzista di medio periodo partito da bottom di fine agosto, ritornando entro fine anno verso gli obiettivi posizionati a 127 dollari. Tali prospettive grafiche di crescita incominceranno a vacillare con il cedimento del supporto a 110 dollari.

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