Apple, titolo vicino ai massimi in attesa dei conti

È arrivata l’ora di Apple. Questa sera a mercati chiusi, l’azienda più capitalizzata del mondo pubblicherà i conti relativi al 3° trimestre dell’anno fiscale 2015. 

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Fonte: Bloomberg

L’azienda prevede ricavi compresi tra i 46 e i 48 miliardi di dollari, con un margine operativo che potrebbe oscillare tra il 38,5% e il 39,5%. L’EPS dovrebbe fermarsi a 1,78 dollari.

A fare da traino ai ricavi sono ancora le vendite di Iphone (oltre il 60% dei ricavi totali), che dovrebbero arrivare al ridosso dei 50 milioni di pezzi (+42% a/a). Le turbolenze dei mercati azionari che hanno interessato la Cina (primo Paese per vendite di smartphone lo scorso trimestre) tra giugno e luglio dovrebbero aver impattato poco. Bisogna considerare anche che sino al primo trimestre, solo il 20% degli utenti Iphone hanno fatto il passaggio ai modelli più recenti, 6 o 6 plus. Questa percentuale potrebbe essere cresciuta sensibilmente negli ultimi mesi. Attese buone indicazioni anche dai nuovi utenti, nonostante il lancio del modello Galaxy S6 del competitor Samsung, avvenuto ad aprile. Lo schermo di più grandi dimensioni dell’Iphone 6 ha eliminato ormai uno dei punti di forza di Samsung.

Rosee anche le aspettative sulle vendite di Mac, mentre delusione dovrebbe arrivare da quelle di Ipad, in costante declino da diversi trimestri. Il lancio del modello di Iphone 6 plus potrebbe aver portato a uno slittamento delle preferenze dei consumatori verso lo smartphone a sfavore dell’Ipad, soprattutto la versione mini.

Il mercato, però, attende con ansia anche le prime cifre sulle vendite dell’Apple Watch. Le vendite tra aprile e giugno dovrebbero essersi fermate intorno a 4 milioni, un risultato comunque positivo considerando che sino a fine giugno l’orologio di casa Cupertino era disponibile solo in 10 Paesi. Nonostante i numeri ridotti, questi valori sono destinati a crescere ancora nei prossimi trimestri. Inoltre bisogna tenere in considerazione che le vendite di prodotti simili dei principali competitor, presenti sul mercato già da diversi anni, non hanno raggiunto il milione di pezzi.

Il mercato si interroga anche sull’effetto che il dollaro forte potrebbe avuto su queste figure. Riteniamo che sia abbastanza circoscritto, visto che i prodotti sono rivolti a una fascia medio/alta di consumatori. Probabilmente il cambio a sfavore potrebbe aver inciso sulla crescita dei ricavi di un 5-6%, in linea con i valori del trimestre precedente.

Gli investitori rimangono in attesa di comunicazioni su eventuali nuovi prodotti e servizi, dopo il lancio della musica a pagamento. Il lancio del nuovo modello di Ipod potrebbe non essere sufficiente a sostenere il sentiment positivo degli operatori. Il mercato attende maggiori sviluppi di prodotti destinati al settore auto, su cui Apple ha delle partnership già da tempo. In proposito, però, si intensificano i rumors che vedono un interessamento della Mela Morsicata per Tesla Motors, notizia questa che potrebbe essere in grado di alimentare nuovi acquisti sul titolo.

Dal punto di vista tecnico, il titolo in borsa ieri è arrivato a lambire area 133 dollari, massimi da quasi tre mesi. Il primo target rimane collocato a 134,50 dollari, massimo storico raggiunto il 28 aprile scorso (il giorno dopo la pubblicazione dei conti del trimestre precedente). Oltre tale livello si creerebbero i presupposti per un allungo verso 140 dollari e poi 150.

Il primo supporto interessante rimane a 125 dollari e poi a 120 dollari, minimi toccati a inizio mese. Sarebbe quest'ultimo un livello chiave al di sotto del quale il titolo potrebbe dare seguito a una discesa marcata verso i 105 dollari, bottom da inizio anno.

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