Acquisti sul greggio ma prospettive di medio rimangono ribassiste

Dopo aver toccato minimi degli ultimi 10 mesi i prezzi del petrolio sono tornati a salire

bg_oil_4476631

Nonostante la reazione dei corsi dell’oro nero evidenziata nelle ultime sessioni riteniamo che le prospettive grafiche rimangano ancora ribassiste. L’andamento dei prezzi dell’US Crude Oil è stato contenuto nelle ultime 6 settimane in un canale discendente. Dopo aver toccato il limite inferiore di tale canale in area 42 il petrolio è ripartito verso l’alto e potrebbe raggiungere nel breve anche quota 44 dollari al barile. Tuttavia solo il superamento di 44 potrebbe dare qualche segnale di inversione del trend di fondo di medio.

Dal punto di vista fondamentale non vi sono state chiare indicazioni di un cambio di situazione sul mercato del petrolio. Rimane infatti un oversupply ovvero un eccesso di offerta sul mercato che ha portato i prezzi del greggio a toccare settimana scorsa nuovi minimi degli ultimi 10 mesi.

L’ultimo dato macroeconomico pubblicato negli Stati Uniti ha dato ulteriore forza alle aspettative ribassiste di medio termine. Il colosso dei servizi petroliferi Baker Hughes ha pubblicato le cifre sul numero di trivelle attive negli Stati Uniti che sono salite per la 23esima settimana consecutiva salendo a 941, ben 520 in più rispetto a un anno fa (+125%).

La produzione di greggio statunitense è salita a 9,35 mln di barili al giorno, toccando i massimi da agosto 2015. Gli Stati Uniti hanno confermato la propria terza posizione nella classifica dei produttori globali dietro a Russia e Arabia Saudita. Il nuovo boom dello shale oil statunitense grazie al forte calo dei costi di produzione ha reso senza effetto la decisione dei tagli alla produzione (1,8 mln di barili al giorno) scelta dall’OPEC e da altri paesi (Russia, Kazakhistan, Messico, Oman, Azerbaijan).

Non solo gli Stati Uniti ma anche altri due grandi produttori Nigeria e Libia hanno aumentato l’estrazione di greggio in modo significativo.

Con una domanda di petrolio non particolarmente forte e con una offerta di greggio che non diminuisce riteniamo che i prezzi nel medio continueranno nel trend ribassista.

Inizia a fare trading

Apri un conto e riceverai i segnali di trading dei nostri esperti.

Trova articoli per analista

Trova un articolo

Queste informazioni sono state preparate da IG, un nome commerciale di IG Markets Limited. Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti.

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 79% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.