A New York trionfano Trump e Clinton, distanti gli avversari

Sempre più probabili le nomination per Donald Trump per i repubblicani e per Hillary Clinton per i democratici

Trump

Il magnate newyorchese Donald Trump è riuscito a trionfare in casa aggiudicandosi il 60% dei consensi e quasi tutti i 95 delegati dello stato di New York. Al secondo posto si è piazzato il governatore dell’Ohio John Kasich (25% dei voti), al terzo il grande avversario di Trump, il texano Ted Cruz (14,5%).

Il successo di Trump era scontato visto che i sondaggi davano un vantaggio incolmabile per gli avversari tuttavia la vittoria dell’imprenditore nato nel Queens è stata molto più forte del previsto.

Nonostante il trionfo Trump è tornato ad accusare il sistema elettorale delle nomination definendolo corrotto, tirando in mezzo anche il candidato democratico Bernie Sanders: “vince vince, continua a vincere, ma non ha possibilità di farcela”.

Trump si riferisce al potere dei due grandi partiti di nominare i “superdelegati” che alla Convention potranno scegliere chi appoggiare. Nel partito democratico i superdelegati hanno poteri maggiori rispetto al GOP Party visto il forte numero e la libertà di scelta.

Nella corsa alla Convention Repubblicana che si terrà a Cleveland a Luglio Trump ha, al momento, in tasca 844 delegati contro i 543 di Cruz e i 147 di Kasich (da menzionare inoltre i 171 del ritirato Marco Rubio).

Nei websites britannici di scommesse Trump rimane il grande favorito per competere alla Casa Bianca con una quota media UK di 4/9. Cruz non è così lontano con una quota di 5/2.

Dalla parte democratica ha vinto Hillary Clinton con il 57% dei consensi, interrompendo una serie di vittorie di Sanders che a New York ha preso il 42%.

La Clinton alla Convention Democratica di Philadelphia di fine luglio si presenterà con 1442 delegati a favore e con l’appoggio di 469 superdelegati. Bernie Sanders al momento è poco indietro coi delegati 1198 ma i superdelegati sono solamente 31.

Anche i broker di scommesse inglesi vedono la Clinton strafavorita con una quota media di 1/20. Sanders è dato a 10.

Nelle invettive di Trump contro il sistema c’è tanta verità. Soprattutto nel partito democratico il potere delle lobby di decidere quale candidato correrà alla Casa Bianca è molto forte. La dinastia dei Clinton potrebbe ritornare al vertice della più grande potenza mondiale tra pochi mesi. 

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