100% FED, il rialzo dei tassi è certezza

Gli operatori hanno reagito dopo i dati sorprendenti arrivati dal mercato del lavoro.

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Fonte: Bloomberg

Ormai è certezza! Per gli operatori, la Federal Reserve alzerà i tassi d'interesse nella riunione della prossima settimana. Questo stando alle indicazioni dei Fed Funds futures che incorporano tali aspettative.

Le probabilità erano già stabilmente alte da una settimana, intorno all'80%, ma i dati rilasciati questo pomeriggio hanno battuto ogni attesa. A sorprendere gli operatori sono state soprattutto le figure sulle stime ADP sui posti di lavoro del settore privato statunitense che a febbraio sono saliti di 298 mila unità, contro le attese di 190 mila unità. E' il dato maggiore da dicembre 2015. Allo stesso tempo, sono stati rivisti al rialzo anche i dati di gennaio.

Dati ottimi questi che preannunciano uno altrettanto straordinario in arrivo venerdì dai Non Farm Payrolls.

Non solo. Incoraggianti sono stati i dati sul costo del lavoro, che nell'ultimo trimestre è cresciuto dell'1,7% annualizzato. Complice di ciò, il salario orario riflette una crescita del 3% a/a. Sull'intero 2016 il costo del lavoro ha mostrato una crescita del 2,6%, in accelerazione dal 2% del 2015. Queste figure riducono i dubbi sulla qualità del mercato del lavoro statunitense, a cui la stessa Yellen ha sempre guardato con scetticismo.

Per i mercati quindi il rialzo è una certezza. La reazione è stata ben visibile, non solo sul mercato futures, ma anche sui treasury che sono finiti sotto pressione. Il rendimento del decennale è schizzato ai massimi da metà dicembre, al 2,58%. Per il decennale potrebbe essere la peggior seduta dal 9 novembre scorso, giorno dell'elezione di Trump.

I titoli migliori su scala globale sono i finanziari, che traggono sollievo da un contesto di tassi più alti. Per Wall Street si prospetta la terza seduta in calo, evento questo che non accadeva da fine gennaio.

Nonostante il rialzo dei rendimenti, il dollaro non è apparso particolarmente entusiasta, probabilmente la divisa Usa incorporava già tali aspettative. Male anche l'oro, che torna ad avvicinarsi pericolosamente alla soglia di 1.200 dollari/oncia.

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